Inaugurato Frontera, il quinto supercomputer più veloce del mondo, all’Università del Texas

L’Università del Texas ha ufficialmente “inaugurato” Frontera, il supercomputer più veloce disponibile in qualsiasi università del mondo e in generale il quinto computer più potente al mondo.

Situato nel Texas Advanced Computing Center (TACC) della facoltà texana, questo computer si affianca a Stampede2, il secondo supercomputer più veloce disponibile per qualsiasi Università americana, anch’esso situato nella medesima facoltà.

Questi due computer fanno dell’Università del Texas ad Austin una delle istituzioni leader nel campo dei supercomputer.
Lo stesso comunicato stampa parla di una “nuova era nel supercalcolo accademico con una risorsa che aiuterà i migliori scienziati della nazione a esplorare la scienza su vasta scala e fare la prossima generazione di scoperte”.

Il supercomputer Frontera si è stabilmente inserito al quinto posto nella classifica dei supercomputer più veloci del mondo raggiungendo i 23,5 PetaFLOPS.
Il computer si serve di oltre 16.000 processori ed in totale di quasi mezzo milione di core

Il supercomputer è comunque già stato utilizzato da diversi ricercatori negli ultimi mesi. Ad esempio Olexandr Isayev, un chimico dell’Università della Carolina del Nord, lo ha usato per eseguire più di 3 milioni di calcoli relativi al campo della forza atomica in meno di 24 ore.

Ma è nel campo della meccanica quantistica che, secondo gli stessi ricercatori, questo supercomputer farà faville. “Non vediamo davvero l’ora di eseguire calcoli su larga scala che prima non erano possibili”, dichiara lo stesso Isayev.

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