Incendi in Sudafrica raffreddano clima terrestre

Gli incendi che flagellano il Sudafrica possono raffreddare il clima della Terra e possono finanche neutralizzare l’effetto serra, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università del Wyoming (UW). Lo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), indica chiaramente che il fumo prodotto dagli incendi della biomassa nel Sud Africa si sposta sopra l’oceano Atlantico sudorientale ottenendo un effetto particolare sulla luminosità delle nuvole di basso livello. Questo processo di “riflessione” aiuterebbe infatti a raffreddare la Terra contrastando l’effetto serra.

Xiaohong Liu, professore dell’UW presso il Dipartimento di Scienze dell’Atmosfera ed uno degli autori dell’articolo scientifico insieme a Zheng Lu, afferma: “Per il nostro studio, abbiamo scoperto che il fumo scende e può mescolarsi tra le nuvole. Le nuvole cambiate sono più riflettenti della luce solare. Le nuvole più luminose contrastano l’effetto serra e creano il raffreddamento.”
I due ricercatori sono giunti a questa conclusione utilizzando modelli su un supercomputer attraverso il quale hanno creato una modellazione computazionale ad alta risoluzione del fumo e degli effetti quest’ultimo può avere sulle nuvole basse.

Che il fumo degli incendi più vasti vada a diminuire l’effetto di raffreddamento delle nuvole assorbendo la luce che altrimenti le nubi al di sotto degli aerosol rifletterebbero era cosa già nota e questo studio non la contesta. Tuttavia la ricerca rileva anche che questi strati di fumo sono molto più vicini alle nuvole di quanto si pensasse e questa caratteristica ulteriore rende le stesse nuvole più riflettenti, accelerando dunque l’effetto di raffreddamento.

Liu continua: “Il nostro gruppo è il primo a quantificare questo effetto illuminante. Questo fumo di aerosol nelle nuvole riflette più radiazione solare nello spazio, il che si traduce in una minore radiazione solare che raggiunge la superficie terrestre, creando un effetto di raffreddamento”.
La cosa vale soprattutto per i vasti incendi che si sviluppano annualmente, di solito da luglio ad ottobre, nelle foreste del Sud Africa: questi incendi sviluppano un quantitativo di fumo così grande che può essere osservato anche tramite immagini satellitari.

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