
Saturno è caratterizzato da un certo grado di integrazione che differisce dalla maggior parte degli altri pianeti dei corpi del sistema solare. È inclinato come tra l’altro lo è anche un po’la Terra ma in misura maggiore. Secondo le teorie più in voga l’inclinazione sarebbe avvenuta più di 4 miliardi di anni fa, causata dall’influenza gravitazionale del pianeta Nettuno.
Tuttavia, secondo, un nuovo studio apparso su Nature Astrophysics ad essere il responsabile è Titano, la luna più grande che gira intorno a Saturno. Secondo gli studiosi, infatti, questa luna sarebbe riuscita a spostare letteralmente il pianeta facendolo incrinare e ciò sarebbe successo più di un miliardo di anni or sono.
I ricercatori sono giunti alla suddetta conclusione analizzando i dati raccolti nel corso degli anni dalla sonda Cassini della NASA.
Si sono infatti accorti che Titano si sta allontanando in maniera progressiva dal pianeta e ciò, secondo Melaine Saillenfest, una ricercatrice dell’Osservatorio di Parigi che ha condotto lo studio insieme al suo team, spiegherebbe l’influenza che Titano avuto su Saturno fino a farlo assumere la posizione inclinata che vediamo oggi.
L’inclinazione sarebbe avvenuta circa un miliardo di anni fa, momento durante il quale il pianeta con gli anelli raggiunse più o meno la posizione che vediamo oggi dopo un periodo di “instabilità” e di frenetica oscillazione sul proprio asse provocata proprio da Titano.
E non si tratterebbe di un fatto relativo solo a Saturno: secondo gli scienziati i pianeti giganti con lune abbastanza massicce potrebbero subire tutti lo stesso effetto e ciò potrebbe riguardare soprattutto i pianeti al di fuori del nostro sistema solare.
Le teorie riguardanti la formazione dei pianeti giganti, infatti, prevedono che questi ultimi si formino con un livello di obliquità quasi zero e quindi, se si osservano pianeti extrasolari con livelli di obliquità marcati, probabilmente questo potrà essere spiegato con la presenza di massicce lune orbitanti intorno ad esse che migrano rapidamente.
Approfondimenti
- The large obliquity of Saturn explained by the fast migration of Titan | Nature Astronomy (IA) (DOI: 10.1038/s41550-020-01284-x)

