Incredibile ed enorme banco di anguille filmate a più di 1000 metri sotto le profondità del mare

Le anguille della specie Ilyophis arx filmate dai ricercatori (credito: DOI: 10.1016/j.dsr.2020.103423 - Deep Sea Research Part I: Oceanographic Research Papers)

Rappresenta il più grande numero di pesci avvistati in acque profonde quello registrato da un team di ricercatori dell’Università delle Hawai’i a Mānoa sui fondali dell’area marina di Clarion-Clipperton, molto al largo delle stesse Hawaii.
Si tratta di abissi che solo apparentemente sembrano isolati e che possono arrivare a più di 3000 metri sotto il livello del mare. Proprio in questa oscurità i ricercatori dell’università hawaiana sono riusciti a scattare le incredibili foto di un banco enorme di 115 anguille della specie Ilyophis arx.

Lo stesso banco di anguille ha sorpreso i ricercatori, come spiega Astrid Leitner, che ha partecipato allo studio e alla spedizione: “Non avevamo mai visto rapporti di un numero così elevato di pesci nelle profondità marine scarsamente popolate e con cibo limitato”.
Queste foto arrivano proprio in momenti in cui in quest’area marina è sempre più grande l’interesse dell’industria mineraria che, in questa regione, vede nuovi modi per l’estrazione di minerali preziosi. Si tratta di una zona abissale relativamente sconosciuta e poco campionata ma i ricercatori sono convinti che le trivellazioni del fondale e le estrazioni minerarie potrebbero causare danni incalcolabili ad ecosistemi che probabilmente neanche si conoscono.

Per fotografare le anguille negli abissi marini di questa regione i ricercatori hanno utilizzato, come esche, un chilo di sgombri. Pochi minuti dopo il rilascio delle esche nell’acqua, si sono avvicinati grandi banchi di anguille, il tutto a più di 1000 metri di profondità. I ricercatori, dopo aver realizzato le foto e i filmati, hanno spulciato tra gli studi relativi a spedizioni simili e non hanno trovato alcuna ricerca che testimoniasse l’esistenza di banchi di pesci così numerosi al di sotto dei 1000 metri di profondità attratti con esche così piccole.

“Il numero di anguille osservate in questo studio a profondità abissali è davvero senza precedenti sia per le profondità abissali che per quelle batiali”, spiegano gli stessi ricercatori nello studio apparso su Deep Sea Research Part I: Oceanographic Research Papers.
Al momento o non è ancora chiaro se queste anguille siano effettivamente residenti permanenti a queste profondità oppure siano state attratte dal cibo mentre si trovavano a profondità superiori ma i ricercatori credono che questi animali frequentino le zone intorno alle montagne sottomarine. In ogni caso si tratta di uno di quei studi che mostrano quanto poco ancora conosciamo delle profondità dei mari e dei loro habitat.

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