Indebolimento muscolare degli anziani? Causato da scollegamento con i nervi

Differenze tra le fasce muscolari intorno al femore di un uomo di 23 anni e di uno di 78 anni (credito: The Physiological Society)

La perdita di massa muscolare con l’avanzare della vecchiaia ha sempre preso in contropiede medici e scienziati: di fronte ad arti e, soprattutto, a gambe che con l’avanzare dell’età diventano, con sorprendente regolarità, sempre più deboli, non sono stati mai in grado di fornire spiegazioni certe in relazione alle cause.
Una nuova ricerca, pubblicata sul Journal of Physiology, affronta proprio questo tema.
La ricerca è stata realizzata dalla Manchester Metropolitan University in collaborazione con l’Università di Manchester e con l’Università di Waterloo, Ontario.

Il gruppo di ricerca suggerisce, infatti, che la perdita di massa muscolare è causata dai cambiamenti in peggio del sistema nervoso. In età avanzata, dai 75 anni in su, i nervi degli esseri umani tendono sempre meno a controllare le gambe di un fattore del 30-50% secondo gli stessi ricercatori.
In situazioni del genere, i muscoli delle gambe restano scollegati dal sistema nervoso. Non tutti i muscoli deperiscono, in ogni caso: alcune parti si salvano proprio grazie a nervi “superstiti” che continuano a far funzionare, inviando in soccorso nuovi rami nervosi, le fibre muscolari staccate.

Questo meccanismo di protezione può avere o meno successo e, nei casi più gravi, ossia nei casi in cui questo stesso meccanismo salva solo poche fibre muscolari sul totale, si può arrivare ad un’estesa perdita muscolare e ad una condizione denominata sarcopenia che caratterizza il 10-20% delle persone al di sopra dei 65 anni.
Ora la sfida “è trovare modi per aumentare il successo della ramificazione dei nervi per salvare le fibre muscolari staccate e ridurre così il numero di anziani […] con bassa massa muscolare e debolezza muscolare”, afferma Jamie McPhee, l’autore senior dello studio.

Fonti e approfondimenti



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