Individuata nuova estinzione di massa avvenuta 233 milioni di anni fa che aprì strada a dinosauri

Credito: enriquelopezgarre, Pixabay, 4790746

Le estinzioni di massa conosciute sono cinque ma un nuovo studio, apparso oggi su Science Advances, ne individua una sesta. Il team di ricercatori, capitanato da Jacopo Dal Corso dell’Università di geoscienze di Wuhan e da Mike Benton della School of Earth Sciences dell’Università di Bristol, descrive infatti un’estinzione di massa che sarebbe avvenuta 233 milioni di anni fa.
Si trattò di in estinzione che, secondo i ricercatori, aprì la strada alla conquista del mondo da parte dei dinosauri. Questa nuova estinzione è denominata “Episodio Pluviale Carnico” (Carnian Pluvial Episode) e i relativi cambiamenti climatici sono già stati studiati e analizzati da diversi altri studi. Questo ulteriore studio rafforza dunque la teoria che suggerisce la sua esistenza.

Estinzione di massa causata da eruzioni vulcaniche nel Canada

Secondo i ricercatori questa estinzione di massa fu causata da grandi eruzioni vulcaniche avvenute nella provincia di Wrangellia, Canada occidentale. Gran parte di questa regione, così come quella della costa occidentale del Nordamerica, infatti, è costituita di basalto vulcanico.
Queste eruzioni raggiunsero il loro picco durante il carnico (o carniano), un’epoca del triassico compresa tra 237 e 227 milioni di anni fa.
Lo stesso Dal Corso spiega di aver identificato, mentre stava analizzando le firme geochimiche di alcune eruzioni, dei collegamenti con eventi atmosferici in tutto il mondo. Queste eruzioni devono essere state così massicce da aver immesso nell’atmosfera quantità enorme di anidride carbonica. Ciò, conseguenzialmente, portò anche a dei periodi di riscaldamento globale abbastanza accentuati.

Riscaldamento globale e cambiamenti climatici

Queste fasi ravvicinate di riscaldamento globale sono collegate anche ad un forte aumento delle precipitazioni, caratteristica relativa proprio a questo periodo già scoperta durante gli anni 80 dai geologi Mike Simms e Alastair Ruffell.
Furono proprio i cambiamenti climatici a causare le estinzioni di massa e la forte perdita di biodiversità, sia sulla terraferma che nei mari. Come per ogni estinzione di massa avvenuta sulla Terra, nuove forme di vita ne approfittarono. Questi cambiamenti climatici, infatti, provarono a formazione di nuove tipologie di ecosistemi, tipicamente più tropicali e con una maggiore presenza di vita vegetale, caratteristica che evidentemente favorì animali come i dinosauri che crebbero sia in numero che in dimensioni.
Il 33% di generi di animali marini scomparve e negli stessi oceani cominciarono ad innalzarsi le prime scogliere sclerattiniche. Il forte cambiamento nella chimica dell’oceano, come rileva l’abstract dello studio, è testimoniato anche dalle analisi delle rocce formate da nannofossili calcarei. Sulla terra, invece, si innescò una forte diversificazione degli animali e si originarono nuove specie vegetali tra cui le conifere.

Dinosauri ne approfittarono

Inizialmente, infatti, come spiega Mike Benton, tutta questa quantità disponibile di massa vegetale favorì la diffusione dei rettili erbivori che erano sopravvissuti alla estinzione. Come spiega Benton, infatti, i dinosauri in sé per sé nacquero come gruppo una ventina di milioni di anni prima di questo evento di estinzione di massa.
Rappresentavano però una nicchia abbastanza delimitata: erano rari e non erano importanti così come lo sono stati in seguito per più di 100 milioni di anni.
Tutto questo fino all’episodio pluviale carnico: “Sono state le improvvise condizioni aride dopo l’episodio umido che hanno dato ai dinosauri la loro possibilità”, spiega il ricercatore.

Anche mammiferi e barriere coralline sfruttarono l’episodio pluviale carnico

L’estinzione di massa favorì non solo la diffusione di dinosauri ma anche di molte specie di piante e animali che vivono ancora oggi e tra questi ci sono le tartarughe, i coccodrilli, le lucertole e i primissimi mammiferi.
Anche nella vita oceanica ci fu chi ne approfittò: le barriere coralline che conosciamo oggi si originarono proprio a seguito di questa grossa estinzione così come diversi gruppi del plancton odierno.

Le estinzioni di massa conosciute

  • ordoviciano-siluriano (450-440 milioni di anni fa)
  • tardo devoniano (375-360 milioni di anni fa)
  • permiano-triassico (252 milioni di anni fa)
  • triassico-giurassico (201 milioni di anni fa)
  • cretaceo-paleocene (66 milioni di anni fa)

A queste cinque oggi possiamo aggiungere ora l’estinzione del tardo triassico (carnico, 233 milioni di anni fa). Tuttavia non è il primo studio che annuncia o suggerisce l’esistenza di una sesta estinzione di massa. A settembre dello scorso anno, per esempio, uno studio pubblicato su Historical Biology descriveva un’estinzione di massa avvenuta durante la fine del guadalupiano, intorno a 259 milioni di anni fa.

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