Individuata stella sopravvissuta a supernova di sua compagna

Credit: NASA, ESA, S. Ryder (Australian Astronomical Observatory), e O. Fox (STScI)

Un gruppo di astronomi è riuscito a catturare l’immagine di una stella sopravvissuta ad una supernova, ossia l’esplosione della sua compagna. L’esplosione, avvenuta 17 anni fa, fu avvertita dagli astronomi che videro il bagliore giungere sul nostro pianeta dopo un viaggio durato 40 milioni di anni.
La Galassia in cui avvenne l’esplosione è denominata NGC 7424 ed è situata nella costellazione della Gru. Si tratta di un’osservazione importante in quanto è la prima prova del fatto che se avviene una supernova in un sistema binario, composto cioè da due stelle che ruotano l’una intorno all’altra, la stella compagna può sopravvivere a quella che è considerata come l’esplosione più potente dell’universo.

E, dato che la maggior parte delle stelle massicce presenti nell’universo fanno parte di un sistema binario, l’eventualità che una seconda stella possa scampare all’immane esplosione non dovrebbe poi risultare così rara.
Tuttavia la stella compagna, almeno in questo caso, non ha fatto da innocente spettatore: per molti milioni di anni prima dell’esplosione della stella intorno alla quale ruotava ha contribuito alla sua instabilità soffiando via gas, in particolare di idrogeno.

La supernova risultante, denominata SN 2001ig, è stata poi classificata come supernova di tipo IIb, supernovae caratterizzate dal fatto che l’idrogeno tende a diminuire moltissimo prima dell’esplosione.
Proprio la caratteristica riguardo alla diminuzione dell’idrogeno è risultata sempre un enigma per gli astronomi che, tra le varie teorie, hanno proposto anche quella relativa alla stella compagna, teoria che poi è stata dimostrata da questa osservazione, risultata tra l’altro non facile.

In questo caso è stata possibile grazie al fatto che la supernova fu analizzata e individuata con precisione tramite il Very Large Telescope (VLT) in Cile.
Grazie al fatto che si conoscevano le coordinate esatte, gli astronomi sono poi stati in grado di determinare la posizione della stella compagna quando la luminosità della supernova h cominciato ad attenuarsi.
Tuttavia l’impatto che l’esplosione ha avuto sulla stella compagna è minore di quanto si potesse pensare: la stella probabilmente si è allungata ed è oscillata temporaneamente ma è più o meno è rimasta intatta.

Fonti e approfondimenti



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