Infertilità femminile per endometrio troppo sottile, sperimentato nuovo trattamento con microsfere

Abstract grafico (credito: DOI: 10.1021/acsbiomaterials.1c00615 | Angiogenic Microspheres for the Treatment of a Thin Endometrium | ACS Biomaterials Science & Engineering)

Un sistema per trattare l’infertilità femminile causata da un problema dell’endometrio è stato sviluppato da un team di ricercatori che hanno pubblicato uno studio su ACS Biomaterials Science & Engineering.[2]

Endometrio

Il problema in questione riguarda l’endometrio, il rivestimento dell’utero. Se è troppo sottile, infatti, l’embrione non riesce ad attaccarsi durante i primi giorni dopo il concepimento e non riesce a sopravvivere.
L’endometrio, infatti, può avere uno spessore troppo limitato e ciò dipende dal flusso sanguigno nei capillari che può essere troppo scarso.[1]

Particelle microscopiche che stimolano la crescita di vasi sanguigni

Il nuovo sistema prevede l’utilizzo di particelle microscopiche che stimolano la crescita di vasi sanguigni dell’endometrio. Durante gli esperimenti su colture cellulari e sui topi, i ricercatori hanno ottenuto risultati che definiscono come promettenti.[1]

Microsfere riempite di acido ialuronico

Non è il primo team di ricercatori propone l’utilizzo di microsfere per un trattamento del genere nei confronti dell’endometrio. Tuttavia, come fa notare il comunicato emesso dall’American Chemical Society, questi metodi sperimentali si rivelano spesso complessi e impegnativi. La complessità risiede soprattutto nelle dimensioni e in generale nella composizione delle piccole sfere.
I ricercatori Xiangguo Wang, Lei Yang e i loro colleghi hanno realizzato minuscole sfere riempendole di acido ialuronico che rinforza l’endometrio contribuendo alla sua crescita.[1]

Piccolissime goccioline di circa 400 µm di diametro

Il metodo utilizzato dai ricercatori é quello dell’elettrospray: hanno prima realizzato delle piccolissime goccioline di circa 400 µm di diametro contenenti acido ialuronico. Hanno poi incollato insieme queste goccioline con luce ultravioletta. La capacità di rilasciare il farmaco poteva poi essere gestita da ricercatori manipolandola composizione delle sfere stesse.
I ricercatori hanno poi inserito in alcune delle goccioline un composto denominato fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF) che promuove la crescita dei vasi sanguigni.[1]

Esperimenti su femmine di topo

Hanno poi sperimentato queste microsfere su femmine di topo con endometrio sottile notando che solo le microsfere che contenevano solo acido ialuronico producevano l’ispessimento del tessuto dell’endometrio. Le microsfere con VEGF, invece, generavano un maggior addensamento.
Secondo i ricercatori si tratta di risultati promettenti per le donne con problemi di fertilità anche si ammettono che ulteriori teste, soprattutto per quanto riguarda il lato della sicurezza, andranno sicuramente condotti.[1]

Note e approfondimenti

  1. Treating infertility with drug-delivering microspheres – American Chemical Society (IA)
  2. Angiogenic Microspheres for the Treatment of a Thin Endometrium | ACS Biomaterials Science & Engineering (IA) (DOI: 10.1021/acsbiomaterials.1c00615)

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