Infezione da Campylobacter trasmissibile anche con contatti sessuali secondo nuovo studio

Secondo una nuova scoperta effettuata da ricercatori dell’Hudson College of Public Health dell’unicità dell’Oklahoma, l’infezione da Campylobacter può essere trasmessa anche tramite il contatto sessuale.[1] Il Campylobacter che è un genere di batteri che possono causare, negli esseri umani, la campilobatteriosi, una patologia diarroica. Nei pazienti più deboli o immunocomplessi questa malattia può diventare grave e il paziente può dover far ricorso a trattamenti antimicrobici.[3]

La fonte più comune di trasmissione per gli esseri umani è il pollame ma il batterio può essere trasmesso, nel corpo umano, anche in altri modi, attraverso altri prodotti alimentari come latte non pastorizzato o altri prodotti freschi contaminati.[3]
Secondo il nuovo studio, pubblicato sulla rivista Emerging Infectious Diseases,[2] questo batterio può essere trasmesso anche per via sessuale.

Come spiega Katrin Kuhn, assistente professoressa del Dipartimento di Biostatistica ed Epidemiologia della suddetta università, l’infezione da Campylobacter in realtà non è una malattia grave (tranne per quei pochi soggetti caratterizzati da una sistema immunitario già compromesso) ma può provocare molto fastidio in quanto causa diarrea, una condizione che può influenzare fortemente la vita quotidiana e che, tra le altre cose, può rendere più grande il rischio di varie altre condizioni sottostanti.[1]

La ricercatrice è stata spinta a studiare un’epidemia di infezioni da questo batterio avvenuta nel Nord Europa che ha coinvolto uomini che hanno rapporti sessuali con uomini. I risultati dello studio mostravano che il tasso di infezione da Campylobacter risultava superiore di ben 14 volte in questo gruppo rispetto ai soggetti di controllo. Secondo la ricercatrice questi risultati mostrano che il rischio di contrarre questa infezione è più rilevante per tutte quelle persone, di qualsiasi orientamento sessuale, che si impegnano in comportamenti sessuali che possono vedere il contatto con fecale-orale.[1]

Secondo lo stesso comunicato emesso dall’università americana, le stesse infezioni da Campylobacter sono probabilmente molto più numerose di quanto stimato: questa malattia, infatti, nella grande maggioranza dei casi non richiede un apposito trattamento. Quest’ultima avviene solo quando possono verificarsi delle complicazioni, soprattutto per quelle persone che hanno già una sistema immunitario compromesso. Tra l’altro è stato dimostrato che questa infezione, nei casi più gravi, può provocare anche la sindrome di Guillain-Barré, un disturbo nervoso il quale a sua volta può portare alla paralisi.[1]

Note e approfondimenti

  1. OU Hudson College of Public Health Researcher Identifies New Mode of Transmission for Bacteria (IA)
  2. Sexual Contact as Risk Factor for Campylobacter Infection, Denmark – Volume 27, Number 4—April 2021 – Emerging Infectious Diseases journal – CDC (IA) (DOI: 10.3201/eid2704.202337)
  3. Campylobacter – Wikipedia in inglese (IA)

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Data articolo