Infezioni da Staphylococcus aureus nei diabetici, nuove scoperte degli scienziati

Staphylococcus aureus (credito: Janice Carr, PD, via Wikimedia Commons)

Lo Staphylococcus aureus, un batterio che è salito agli onori della cronaca soprattutto negli ultimi anni per la sua enorme resistenza agli antibiotici, prospera nel corpo delle persone fortemente diabetiche in cui sono alti livelli di glucosio secondo un nuovo studio pubblicato su Science Advances e realizzato da ricercatori dell’Università di Pittsburgh.
Questo batterio, secondo i ricercatori, usa proprio il glucosio per alcune delle sue armi principali che lo rendono uno dei batteri più virulenti. I ricercatori hanno inoltre confermato che con bassi livelli di insulina, il sistema immunitario del corpo non può rispondere efficacemente all’infezione portata da questo batterio.

“Questo spiega perché una ferita o un taglio in un paziente con diabete deve davvero essere trattata in modo aggressivo”, spiega Anthony Richardson, professore associato del Dipartimento di Microbiologia e Genetica Molecolare alla Pitt e autore senior dello studio. “Il sistema immunitario ha bisogno di aiuto per riconoscere e eliminare l’infezione prima che sia in grado di prendere piede”.
Fino ad un terzo delle persone con diabete può sviluppare l’ulcera del piede diabetico, una condizione tra le più comuni che può portare all’infezione del piede e nei casi più gravi anche l’amputazione della gamba. Lo Staphylococcus aureus è spesso associato a queste tipologie di infezioni invasive, soprattutto quando il diabete viene scarsamente controllato.

E, nel corso degli ultimi trent’anni, i tassi di infezione di questo batterio nelle persone diabetiche sono aumentati percentualmente.
Nel corso di esperimenti sui topi diabetici, i ricercatori scoprivano che il ceppo di S. aureus con quattro trasportatori del glucosio formava rapidamente biopellicole e formava dei percorsi che lo rendevano più virulento.
Il sistema immunitario, intanto, si rivelava particolarmente lento nel dare una risposta facendo aggravare le infezioni e le ulcere.

Gli stessi esperimenti condotti su topi non diabetici, invece, vedevano il sistema immunitario in grado di contenere l’infezione.
Quando ai topi diabetici veniva somministrato un farmaco per abbassare i livelli di zucchero nel sangue, gli stessi topi diabetici riuscivano a contenere l’infezione quasi allo stesso livello dei topi non diabetici. Infine i ricercatori scoprivano che i topi diabetici infettati con lo stafilococco aureo mancanti di trasportatori di glucosio extra soffrivano di infezioni meno invasive anche se il loro sistema immunitario risultava ancora più lento nel rispondere rispetto ai topi non diabetici.
Si tratta di informazioni che molto probabilmente serviranno per capire ancora meglio il meccanismo che questo batterio usa per causare infezioni così devastanti soprattutto nei pazienti diabetici.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook