Infiammazione, nuovo approccio scoperto da scienziati

A volte i farmaci che si utilizzano per contrastare l’infiammazione, che può essere causata da una varietà di patologie, possono andare a compromettere o a rendere meno efficiente il sistema immunitario.

Un gruppo di ricercatori, guidato da Qing Deng, assistente professore presso il Dipartimento di Scienze Biologiche della Purdue University e dallo studente Alan Y. Hsu, ha scoperto un nuovo meccanismo con il quale si può contrastare l’infiammazione sopprimendo, almeno in parte, questo problema collaterale.

I ricercatori hanno infatti scoperto che è possibile sopprimere la migrazione di un particolare tipo di globuli bianchi denominati neutrofili.
Queste cellule possono viaggiare nei tessuti degli organi, ad esempio per contrastare i patogeni, ma possono essere anche alla base dell’infiammazione stessa, cosa che di per sé può portare a lesioni o ad altri effetti dannosi.

Per sopprimere la migrazione di questi globuli bianchi gli scienziati hanno creato una particolare molecola genetica denominata miR-199.
Si tratta di un micro RNA che sopprime l’azione di un enzima, denominato chinasi 2 ciclina-dipendente, o CDK2, e questo a sua volta rallenta la migrazione dei neutrofili.

Secondo lo stesso Deng questa scoperta indica “miR-199 e CDK2 come nuovi obiettivi per il trattamento di disturbi infiammatori e introduce una via della funzione per CDK2 al di fuori della regolazione del ciclo cellulare”.

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