Influenza aviaria potrebbe causare nuove pandemie future secondo studio

Dovrebbe preoccupare le autorità, e in generale il mondo intero, l’eventualità relativa alla diffusione a livello globale del virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N8, un patogeno che in effetti, nel corso degli ultimi anni, non ha mai smesso di causare focolai sempre nuovi e con un livello di mortalità abbastanza alto tra gli uccelli, sia quelli selvatici che quelli allevati.
È quanto rileva un nuovo comunicato emesso dall’Associazione Americana per il Progresso della Scienza (AAAS)[1] che si rifà anche ad un nuovo studio pubblicato su Science.[2]

La preoccupazione arriva soprattutto dal fatto che il patogeno H5N8, uno dei vari sottotipi del virus dell’influenza A, fino a pochissimo tempo fa di solito non collegato agli esseri umani, può in effetti infettare anche questi ultimi dopo che i primi casi umani sono stati segnalati durante lo scorso dicembre in Russia.[3]
Nello studio i ricercatori Weifeng Shi e George Gao prendono in considerazione questa emergenza analizzando in particolare il potenziale zoonotico dei lignaggi di questo virus più pericolosi.[1]

Quello di cui c’è bisogno, secondo i ricercatori, è una sorveglianza più rigorosa sulle varie misure di controllo di queste tipologie di infezioni in quanto una diffusione a livello globale di un virus del genere farebbe ricadere l’umanità di nuovo in una emergenza di livello mondiale così come è accaduto, e sta accadendo ancora, con la pandemia provocata dal virus SARS-CoV-2.
L’influenza aviaria ha provocato vari focolai ed epidemie negli ultimi anni in molti paesi del mondo, dall’Europa all’Asia, focolai che hanno causato la morte, nonché la stessa uccisione preventiva da parte degli esseri umani, di diversi milioni di uccelli.

La prima epidemia di esseri umani registrata in Russia è scoppiata proprio tra lavoratori di allevamenti di pollame. Questo evento ha dimostrato che il virus ha già fatto il “salto” negli esseri umani[4] e ora la questione non è più riguardante la possibilità o meno che il virus possa colpire gli umani ma è relativa al fatto che bisogna circoscrivere le varie epidemie che sicuramente si registreranno in futuro affinché non diventino una pandemia. Ne consegue che ci sarà bisogno di una sorveglianza molto più approfondita in particolare degli allevamenti di pollame ma anche nei mercati in cui si vendono polli o uccelli vivi così come tra gli uccelli selvatici.[1]

Note e approfondimenti

  1. Emerging H5N8 avian influenza viruses are a serious public health concern | EurekAlert! Science News (IA)
  2. Emerging H5N8 avian influenza viruses | Science (IA) (DOI: 10.1126/science.abg6302)
  3. Influenza A virus subtype H5N8 – Wikipedia in inglese (IA)
  4. 2020–21 H5N8 outbreak – Wikipedia in inglese (IA)

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