Ingozzano topi con dieta ipercalorica, poi li mettono a digiuno: i risultati sorprendenti dello studio

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Una dieta relativamente cattiva può essere controbilanciata da un’altra della durata di cinque giorni che imita il digiuno nei topi. È quello che hanno scoperto alcuni ricercatori dell’Università della California Meridionale (USC) effettuando interessanti esperimenti su questi animali[1] che poi sono stati oggetto di un nuovo studio pubblicato su Nature Metabolism.[2]

Dieta che imita il digiuno

Una dieta che imita il digiuno, definita anche come “dieta mima digiuno”, è una dieta che, attraverso alcune fasi della giornata o della settimana in cui si porta avanti una dieta ipocalorica, “inganna” il corpo procurando benefici.[1]

L’esperimento

I ricercatori hanno sottoposto alcuni topi ad una dieta ipercalorica e ricca di grassi, una dieta in cui il 60% delle calorie era rappresentato proprio da grassi. I topi di questo gruppo acquisivano dunque peso.
Parallelamente gli stessi ricercatori facevano seguire ad altri topi la stessa dieta per un periodo di quattro settimane alla fine delle quali venivano sottoposti ad una dieta mima digiuno di cinque giorni a sua volta seguita da due giorni di dieta normale e sana. C’era poi un terzo gruppo, quello dei topi di controllo, che seguivano per tutto il periodo una dieta sana e normale.

I risultati

I topi del secondo gruppo, a differenza di quelli del primo, riuscivano a tornare abbastanza agevolmente ai livelli normali di colesterolo, di peso e di pressione sanguigna.
Inoltre i topi del secondo gruppo, portando avanti la dieta minima digiuno di cinque giorni ogni quattro settimane per un periodo di due anni, alla fine vivevano quanto i topi del terzo gruppo.

La dieta minima digiuno rendeva cuori più resistenti

Secondo Valter Longo, responsabile del Longevity Institute della USC, i risultati indicano che, nei topi, una dieta considerabile come cattiva può essere poi controbilanciata da un’altra dieta della durata di cinque giorni che imita il digiuno: “La nostra principale scoperta è che intervenire con questa dieta ha reso i loro cuori più resistenti e funzionanti meglio rispetto ai topi che mangiavano solo una dieta ricca di grassi e ipercalorica”.[1]

Dieta che imita il digiuno sembrava prevenire obesità nei topi

La dieta che imita il digiuno sembrava infatti prevenire l’obesità nei topi andando a ridurre il livello di grasso viscerale e quello sottocutaneo. Questo avveniva senza una perdita di massa magra e quindi senza danni all’apparato muscolare. Inoltre la dieta mima digiuno aveva un effetto positivo anche sulle funzioni cardiache, sul livello di glicemia e su quello del colesterolo dei topi.[1]
Secondo i ricercatori la dieta mima digiuno ha degli effetti sull’espressione genica della di programmazione delle cellule adipose che ciò previene l’obesità.[1]

Non è il “via libera” per sbizzarrirsi e poi mettersi a dieta

I ricercatori premettono che ciò non vuol dire che gli esseri umani possano sbizzarrirsi per un certo periodo mangiando di tutto e poi fare cinque giorni di dieta mima digiuno, cosa chiaramente non raccomandabile. Anche perché si tratta di uno studio condotto sui topi e non sugli esseri umani: i risultati andrebbero in ogni caso confermati con studi clinici.
Inoltre uno studio del genere, che prevede comunque una fase sperimentale che potrebbe danneggiare i soggetti umani partecipanti e che ha preso in considerazione anche l’aspettativa di vita dei topi, non è facilmente realizzabile con gli esseri umani.[1]

Possibilità di contrastare obesità anche a chi non ce la fa a sottoporsi ad una dieta?

Si tratta però di risultati che mostrano, come spiega il comunicato della new USC, che esiste una possibilità di mitigare l’obesità anche in quei soggetti umani che non ce la fanno a sopportare cambiamenti troppo radicali e quotidiani delle abitudini alimentari per portare avanti una dieta.[1] I ricercatori hanno infatti scoperto che, “anche dopo che i topi del gruppo sperimentale sono tornati alla loro dieta ricca di grassi e ipercalorici, la migliore scomposizione del grasso nei loro corpi è continuata per un periodo abbastanza lungo”, come spiega Longo.[1]

Note e approfondimenti

  1. Interrupting a high-fat diet with fasting-mimicking diet helps mice live longer (IA)
  2. Fasting-mimicking diet prevents high-fat diet effect on cardiometabolic risk and lifespan | Nature Metabolism (IA) (DOI: 10.1038/s42255-021-00469-6)

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