Iniezioni di corticosteroidi intra-articolari per osteoartrosi dell’anca e del ginocchio: restano i dubbi

Le iniezioni di corticosteroidi intra-articolari (SIGC) sono sempre più usate per trattare il dolore derivante dall’osteoartrosi dell’anca e del ginocchio ma i dubbi sul fatto che queste iniezioni possono arrecare dei danni alle stesse articolazioni esistono ancora.
Ci sono infatti delle prove che contrastanti per quanto riguarda il potenziale beneficio di queste iniezioni tanto che ad oggi non c’è ancora una raccomandazione di tipo ufficiale o quantomeno un consenso consolidato in merito ai marcatori clinici o di laboratorio da utilizzare prima di decidere se eseguire o meno un’iniezione di SIGC per quanto riguarda l’osteoartrosi.

La stessa “ripetizione di radiografie prima di ogni successiva iniezione di SIGC per rilevare possibili risultati articolari avversi rimane controversa”, come spiega Ali Guermazi, responsabile del reparto di radiologia del VA Boston Healthcare System e professore presso la scuola di medicina dell’Università di Boston ( BUSM).

Il ricercatore, insieme all’aiuto dei colleghi, ha pubblicato un nuovo studio dopo aver esaminato diverse prove e diversi studi pubblicati in passato ed è giunto alla conclusione che in effetti non esistono delle proprie considerabili come sufficienti per trarre una conclusione nel merito. Gli stessi ricercatori raccomandano comunque l’utilizzo dell’imaging prima di effettuare le iniezioni per abbassare il rischio di collasso articolare e di sostituzione totale dell’articolazione.
Nello stesso studio vengono anche descritti dettagliatamente i profili dei soggetti che, secondo i risultati ottenuti dalle analisi effettuate dai ricercatori, probabilmente terrebbero il beneficio maggiore dalle iniezioni di corticosteroidi intra-articolari.

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