Innalzamento dei livelli del mare potrebbe innescare forte migrazione verso interno negli USA

Effetti dell'innalzamento dei livelli del mare sulle aree costiere e non degli Stati Uniti (credito: Doi: 10.1371/journal.pone.0227436, PLoS ONE)

Più volte è stato riferito che a soffrire dell’innalzamento dei livelli del mare saranno anche diverse aree costiere degli Stati Uniti e ora uno nuovo studio, condotto da ricercatori Della Scuola di Ingegneria Viterbi dell’Università della California Meridionale sembra certificarlo.
Secondo i ricercatori l’aumento dei livelli del mare potrebbe provocare vere e proprie migrazioni di massa interne da parte delle popolazioni delle aree costiere che si riverserebbero nelle città dell’entroterra.

Pubblicato su PLOS ONE, lo studio si è avvalso dell’utilizzo della tecnica dell’apprendimento automatico, un tipo di algoritmo dell’intelligenza artificiale, per calcolare gli schemi migratori che deriverebbero dall’innalzamento del livello del mare lungo le coste degli Stati Uniti.
I risultati mostrano che gli impatti si propagherebbero letteralmente tutto il paese e che a soffrire non saranno dunque solo le popolazioni sulla costa, che saranno naturalmente quelle direttamente soggette agli effetti, come le alluvioni, ma anche le popolazioni delle aree interne dati i forti flussi migratori che verrebbero innescati.

Facendo qualche calcolo, i ricercatori sono giunti alla conclusione che almeno 13 milioni di persone sarebbero costrette a trasferirsi dalle aree costiere alle aree più interne entro l’anno 2100. Si tratta di un flusso che determinerà cambiamenti molto importanti per diverse città in termini di aumento o diminuzione delle popolazioni.
Tra gli effetti avversi ci sarebbero quelli relativi all’economia, con una maggiore concorrenza per l’occupazione, un prezzo maggiore delle case e in generale una pressione maggiore sulle infrastrutture.

“I nostri risultati indicano che tutti dovrebbero preoccuparsi dell’innalzamento del livello del mare, che vivano o meno sulla costa. Questo è un problema di impatto globale”, dichiara Bistra Dilkina, una delle ricercatrici impegnate nello studio.
I ricercatori hanno inoltre calcolato che la principale destinazione per i migranti climatici della costa sud-orientale saranno anche Houston, Dallas e soprattutto Austin, città che dovrebbe dunque vedere un netto aumento della popolazione.
Diverse contee intorno a Los Angeles, poi, dovrebbero vedere partire molti dei propri abitanti che preferiranno andare a vivere in destinazioni interne più sicure.

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