Innalzamento del livello del mare iniziato già negli anni 60 del secolo scorso

Secondo uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Siegen, Germania, l’innalzamento del livello del mare sarebbe iniziato già negli anni 60 dello scorso secolo.
Lo studio, apparso su Nature Climate Change, si è avvalso di vari dati relativi a fenomeni quali le maree costiere nonché i dati provenienti dai satelliti.

In particolare dall’inizio degli anni 90 del secolo scorso, i satelliti intorno alla Terra hanno cominciato a misurare il livello del mare con estrema precisione, come riferisce Sönke Dangendorf, ricercatore dell’Università tedesca e autore principale dello studio, il quale aggiunge: “Finora non è stato chiaro quando è iniziata questa accelerazione, in quale regione è stata avviata e quali processi hanno contribuito maggiormente ad essa. La risposta a queste domande è stata ostacolata dal fatto che prima dell’avvento dell’altimetria satellitare nel 1992, la nostra conoscenza si basava principalmente su alcune centinaia di calibri di marea che registrano il livello del mare lungo le coste del mondo e che i nostri approcci disponibili per ricostruire i livelli del mare a livello globale da queste misurazioni erano troppo imprecisi”.

Il nuovo approccio, basato sui dati relativi ai registri delle maree e su quelli forniti dai satelliti, mostra che l’accelerazione dell’innalzamento del livello del mare è iniziata già negli anni 60 quando il livello stesso ha cominciato ad aumentare da poco meno di millimetro all’anno (anni 60), accelerazione che poi è arrivata a più di 3 mm all’anno oggi, come riferisce Carling Hay, geofisico del Boston College e altro autore dello studio.

I ricercatori hanno inoltre scoperto che la maggior parte dell’innalzamento di questo livello proviene dall’emisfero australe, in particolare dalle aree marine del sud-est subtropicali dell’Australia e della Nuova Zelanda.
In queste regioni, questa accelerazione risulta addirittura cinque volte maggiore rispetto alla media globale.

Questa differenziazione, secondo gli stessi ricercatori, è dovuta ai venti che cambiano influenzano fortemente i livelli del mare.
Spostano a nord delle masse calde delle acque oceaniche e controllano l’assorbimento del calore da parte dell’oceano sottostante, come spiega Dangendorf: “Quando i venti occidentali dell’emisfero sud si intensificano, più calore viene pompato dall’atmosfera nell’oceano, portando ad un’espansione del colonna d’acqua e quindi a un innalzamento del livello globale del mare”.

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