Inquinamento atmosferico da piombo iniziato già da antichi romani

L'antica miniera di Las Médulas, Spagna, creata dagli antichi romani (credito: Rafael Ibáñez Fernández, CC BY-SA 3.0)

Quando si pensa all’inquinamento e alle sue prime importanti fasi di impatto sul nostro ambiente, si fa riferimento sempre alla fine del XIX secolo o agli inizi del XX secolo, periodi durante i quali gli esseri umani hanno cominciato a fare ricorso in maniera massiccia ai combustibili fossili, in particolare a quelli derivanti dal petrolio.
Tuttavia l’impatto in termini di inquinamento ambientale apportato dagli esseri umani è cominciato ben prima, addirittura durante l’epoca dell’antica Roma secondo uno studio apparso su Geophysical Research Letters.

La ricerca ha analizzato in particolare le concentrazioni di piombo atmosferico in Europa durante l’antichità, soprattutto durante il periodo dell’antica Roma. Il piombo resta ad oggi uno degli inquinanti ambientali più pericolosi e risulta tossico per l’essere umano anche a livelli bassi.
Analizzando le carote di ghiaccio prelevate dai ghiacciai del Monte Bianco, i ricercatori hanno estratto diversi elementi tra cui metalli risalenti al periodo in cui gli antichi romani producevano in maniera quasi industriale piombo per la realizzazione di tubi dell’acqua, monete e articoli vari.

Gli antichi romani erano infatti soliti estrarre attraverso attività minerarie il piombo tramite massicce attività che facevano ricorso anche a centinaia di uomini per ogni sito minerario.
In particolare gli scienziati hanno rilevato due picchi di inquinamento atmosferico da piombo sull’Europa nel corso dell’epoca romana, uno nel II secolo avanti Cristo in altro nel II secolo dopo Cristo.

Nel complesso, queste attività di estrazione hanno inquinato l’atmosfera europea per un periodo lungo quasi 500 anni.
Secondo Michel Legrand, scienziato all’Université Grenoble Alpes di Grenoble, in Francia ed uno degli autori dello studio, le emissioni di piombo durante questo periodo hanno aumentato il livello naturale di questo elemento nell’atmosfera di un fattore 10.

Per fare un confronto, le attività umane più recenti legate in particolare all’utilizzo della benzina con piombo hanno aumentato questo livello in Europa di un fattore compreso tra 50 e 100.
L’inquinamento degli antichi romani, però, è avvenuto per un periodo di tempo più lungo, almeno cinque secoli rispetto ai 30-40 anni durante i quali si è usata in maniera massiccia la benzina con piombo.

In generale questa ricerca, come riferisce Alex More, storico del clima dell’Università di Harvard non collegato allo studio, dimostra che tutte le teorie e gli studi che indicano, per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico provocato dall’uomo, come linea di inizio il periodo premoderno o preindustriale mostrano di avere un errore di fondo.

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