Inquinamento luminoso sta facendo cantare grilli di giorno

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I grilli sono conosciuti perché sono insetti notturni e per il fatto che i maschi, proprio durante la notte, emettono un forte verso, talora denominato “canto”, molto persistente, per attirare le femmine, un verso che è uno dei tratti distintivi delle stesse ore notturne, in particolare di quelle di fine estate. Almeno fino ad oggi. Un nuovo studio ci mostra un grave pericolo che grilli stanno correndo, un pericolo causato dagli esseri umani.

Luci artificiali possono compromettere cicli dei grilli

Una nuova ricerca effettuata da scienziati dell’Università di Tel Aviv e dell’Università Aperta di Israele, mostrano l’inquinamento luminoso, ossia la luce prodotta da dispositivi costruiti dagli esseri umani, che si sta diffondendo sempre di più in aree sempre più vaste, può compromettere i cicli di attività notturne dei grilli maschi.
Si tratta di un bel problema per tutte le specie della superfamiglia Grylloidea. Se i maschi non riescono più ad attrarre le femmine, è palese che subentrerà un declino delle popolazioni eventualmente pericoloso sul lungo termine.

Umani stanno interrompendo ordine naturale del giorno e della notte

Secondo quanto spiega Keren Levy, professore a Tel Aviv e uno degli autori dello studio, gli esseri umani stanno interrompendo l’ordine naturale del giorno e della notte, una distinzione, quella tra la luce l’oscurità, che è alla base della vita di molte specie animali, non solo dei grilli.
Il ricercatore fa un esempio: ci sono tartarughe marine che per istinto si dirigono sempre verso la superficie più luminosa nei loro pressi, una cosa che le aiuta a trovare il mare. In molti casi, invece, si dirigono verso le strade vicino alla costa. Gli esempi sono comunque moltissimi nel mondo animale.

Gli esperimenti

I ricercatori hanno analizzato l’impatto delle luci artificiali notturne su dozzine di grilli campestri so. Questi grilli cominciano ad eseguire il loro caratteristico verso dopo il tramonto e durante tutta la notte, terminando poi non appena spunta il sole.
I ricercatori hanno sottoposto a luci artificiali notturne con quattro condizioni di luce per tutta la loro vita, dalla nascita fino allo stadio adulto. Scoprivano che il 5% dei grilli sottoposti ad un’illuminazione parziale durante le ore notturne perdeva del tutto il ritmo naturale. Tra i grilli esposti a luce costante 24 ore su 24 e sette giorni su sette, invece, era il 29% perdere del tutto il ritmo naturale.

Ciclo luce-buio si interrompeva

Nei grilli che perdevano il ritmo il ciclo luce-buio si interrompeva: cominciavano a seguire una sorta di orologio interiore, privo di qualsiasi ritmo, ed erano attivi o addormentati indipendentemente dall’orario, cantando anche di giorno. Si tratta di effetti che molto probabilmente si verificano anche in natura, risultati che potrebbero compromettere gravemente le modalità di attrazione tra i grilli maschi e quelli femmine e quindi i livelli di riproduzione della specie.

Note e approfondimenti

  1. Lifelong exposure to artificial light at night impacts stridulation and locomotion activity patterns in the cricket Gryllus bimaculatus | Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences (IA) (DOI: 10.1098/rspb.2021.1626)

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