InSight atterra con successo su Marte e scatta anche la sua prima foto

Rappresentazione artistica di InSight e della sua strumentazione (credito: Jason Treat, NGM STAFF, Tomáš Müller

Dopo una rischiosa discesa a 20.000 km/h, il lander InSight della NASA è atterrato su Marte completando dunque il viaggio interplanetario della durata di sette mesi e della lunghezza di quasi 500 milioni di km. La discesa è avvenuta dopo che la sonda ha espulso il suo scudo termico e ha dispiegato un paracadute supersonico. Con l’aiuto dei retrorazzi, ha ridotto drammaticamente la sua velocità attraversando 130 km dell’atmosfera marziana per poi atterrare più o meno lentamente sulla superficie del pianeta rosso.

La fase di atterraggio è sempre una delle più delicate e in questo caso si può senza dubbio dire che è stata un successo dato che è stata completata senza intoppi.
Insieme al lander sono entrati in orbita con successo anche due Mars Cube One (A e B) che si sono staccati da InSight prima di quest’ultimo entrasse nell’atmosfera marziana. I due Mars Cube One hanno anche trasmesso dei segnali proprio durante la discesa di InSight.

Già dopo pochi minuti dall’atterraggio InSight ha trasmesso la sua prima immagine a colori da Marte, una foto scattata dalla telecamera grandangolare che riprende una macchia di terra rossastra davanti al lander (foto più sotto).
InSight è atterrato sul sito di Elysium Planitia, vicino all’equatore del Pianeta Rosso, una zona definita dagli scienziati come “vaniglia” perché piatta e priva di ostacoli rocciosi, quasi “noiosa”.

A differenza di Curiosity e Opportunity, InSight svolgerà tutte le sue indagini pressoché in situ, ossia dove è atterrato. Dovrà innanzitutto rilevare e analizzare le onde sismiche marziane misurandone la propagazione attraverso il sottosuolo. Grazie ad un particolare strumento, dispiegherà poi una sonda termica che perforerà il suolo marziano per diversi metri per misurarne il calore.

Inoltre dovrà anche misurare con precisione l’oscillazione del pianeta onde rivelare con più esattezza la dimensione e la densità del nucleo marziano nonché le dimensioni del mantello e della crosta. La stessa rilevazione delle onde sismiche potrà essere utilizzata anche per studiare i meteoriti che si schiantano sulla superficie di Marte.

La prima immagine scattata da Insight riprende una piccola zona di terreno posta poco davanti il lander (credito: NASA/JPL-CalTech)

Fonti e approfondimenti

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