Installano purificatori d’aria con filtro HEPA nelle case di 268 donne incinte: ecco gli effetti sui bambini

Credito: GEEK KAZU, flickr, Creative Commons — Attribution 2.0 Generic — CC BY 2.0

I purificatori d’aria che usano i filtri HEPA (un acronimo che sta per “High Efficiency Particulate Air”) potrebbero essere particolarmente utili per contrastare gli effetti negativi del particolato PM 2,5 sullo sviluppo del cervello dei bambini secondo quanto riferisce un nuovo articolo di Forbes.[1] L’articolo si rifà ad un nuovo studio apparso sulla rivista Environmental Health Perspectives.[2]

L’inquinamento atmosferico da particolato ad Ulan Bator

Nel corso degli inverni ad Ulan Bator, capitale della Mongolia, che da sola raccoglie metà della popolazione dell’intero paese, le concentrazioni di PM2,5 salgono a livelli molto alti, circa 687 microgrammi per metro cubo, un livello che, secondo le raccomandazioni dell’OMS, è almeno 27 volte più alto dei limiti consigliati. Nella città ci sono infatti molte case tradizionali con stufe a carbone e i quartieri con queste case tradizionali rappresentano il 45% delle concentrazioni di PM2,5 in città.

L’esperimento con 540 donne mongole

I ricercatori, provenienti da istituti della Mongolia e del Canada, hanno voluto analizzare l’esposizione alle particelle fini PM2,5, che possono letteralmente galleggiare nell’aria, sulle donne in gravidanza, in particolare sullo sviluppo neurologico del bambino. Per fare questo hanno fatto partecipare agli studi 540 donne in gravidanza provenienti proprio da Ulan Bator.
Nel corso degli esperimenti i ricercatori installavano uno o due purificatori d’aria con filtro HEPA nel soggiorno delle case di 268 delle donne analizzate. I ricercatori hanno seguito gli effetti anche dopo la nascita dei bambini, fino a quattro anni dopo il parto. In questo modo hanno potuto valutare lo sviluppo cognitivo dei bambini in tutti e due i gruppi (le donne che avevano usufruito del purificatore e quelle che non l’avevano usato).

Scoperte

I ricercatori scoprivano che i figli di quelle donne che avevano usato i purificatori d’aria con filtro HEPA ottenevano un indice del quoziente di intelligenza su vasta scala (FSIQ) medio di 3,8 punti più alto rispetto ai bambini dell’altro gruppo quattro anni dopo la nascita. Inoltre i bambini figli delle madri che avevano usato i purificatori con filtro HEPA mostravano punteggi molto più alti di comprensione verbale.
Secondo quanto spiega Ryan Allen, professore della Simon Fraser University e autore principale dello studio, i filtri dell’aria possono fornire un certo livello di protezione anche se l’unico modo per eradicare questo grave problema, quello dell’inquinamento atmosferico in relazione allo sviluppo dei bambini, è quello di abbassare i livelli di emissioni.[1]

Note e approfondimenti

  1. Air Purifiers At Home Could Protect Infants’ Brain Development From High Levels Of Air Pollution
  2. Portable HEPA Filter Air Cleaner Use during Pregnancy and Children’s Cognitive Performance at Four Years of Age: The UGAAR Randomized Controlled Trial | Environmental Health Perspectives | Vol. 130, No. 6 (DOI: 10.1289/EHP10302)

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