Integratori di olio di pesce associati a rischio minore di malattie cardiovascolari

Un’assunzione regolare di integratori a base di olio di pesce può essere collegata ad un rischio minore di morte per tutte le cause e di malattie cardiovascolari, tra cui l’infarto e l’ictus, secondo un comunicato stampa che accompagna un nuovo studio pubblicato su The BMJ.
L’olio di pesce è diventato un integratore alimentare popolare in molte nazioni grazie alla presenza di acidi grassi omega-3, sostanze che possono aiutare nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Proprio per confermare questa associazione, un team di ricercatori provenienti da Cina e Stati Uniti ha utilizzato un database di soggetti provenienti dal Regno Unito, uno dei paesi in cui gli integratori di olio di pesce sono abbastanza diffusi.
Il database contava più di mezzo milione di persone, uomini e donne con un’età compresa tra 40 69 anni, senza malattie cardiovascolari o cancro. Il follow-up è durato dal 2006 al 2010. I ricercatori hanno utilizzato anche i registri ospedalieri per prendere in considerazione eventuali ricoveri o morte dei soggetti.

Quasi un terzo dei soggetti riferiva poi di assumere regolarmente integratori di olio di pesce, almeno all’inizio del follow-up.
I ricercatori scoprivano che unvostro assunzione regolare di integratori a base di olio di pesce poteva essere associato ad un rischio inferiore del 13% di mortalità per tutte le cause, ad un rischio più basso del 16% di mortalità per malattie cardiovascolari e ad un rischio più basso del 7% di malattie cardiovascolari.

L’associazione tra l’utilizzo di olio di pesce e le malattie cardiovascolari era più alta nei soggetti con ipertensione. I risultati rimanevano invariati anche dopo aver analizzato vari fattori di rischio come età, sesso, abitudini di vita, età, eventuali farmaci utilizzati e utilizzo di altri integratori.
I risultati possono essere spiegati, secondo i ricercatori, nel fatto che gli integratori di acidi grassi omega-3 mostrano effetti benefici sulla pressioni sanguigne, sul livello di colesterolo e sulla frequenza cardiaca, cose che naturalmente hanno un effetto protettivo che contrasta l’insorgere di malattie cardiovascolari.

Come per ogni studio osservazionale, non è possibile stabilire una causa diretta ma gli stessi ricercatori ritengono che un utilizzo abituale di olio di pesce può essere associato ad un rischio minore di mortalità per tutte le cause e ad un rischio minore di contrarre malattie cardiovascolari.

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