Intelligenza artificiale batte giocatori pro a Dota 2

Le intelligenze artificiali diventano sempre più brave con i videogiochi, già da diversi anni uno dei software che i programmatori utilizzano per verificare determinate capacità dei propri algoritmi.
Un nuovo algoritmo sviluppato da OpenAI, società senza scopo di lucro che si interessa proprio di intelligenza artificiale, ha battuto una squadra di giocatori professionisti di Dota 2, un gioco multiplayer on-line che prevede strategie abbastanza complesse, tra i più popolari sulla piattaforma Steam.

In un evento a San Francisco l’intelligenza artificiale ha battuto il team umano, peraltro composto da giocatori “pro”, in due partite su tre.
Come ricorda Sam Altman, co-fondatore, cofondatore di OpenAI, naturalmente lo scopo di programmatori non è realizzare un’intelligenza artificiale che sappia giocare sempre meglio ai videogiochi ma piuttosto quello di creare “un’intelligenza artificiale generale” (artificial general intelligence, AGI).

Si tratta di intelligenza artificiale che può imparare un’ampia varietà di compiti proprio come fanno gli esseri umani quando approcciano con un nuovo videogioco.
Secondo Altman, per poter davvero essere alla pari con i cervelli umani, le prossime intelligenze artificiali necessiteranno di computer più potenti e più grandi, in termini di dimensioni, proprio come lo erano una volta durante gli anni 60. OpenAI, per esempio, per i propri algoritmi, utilizza complesse strutture nel cloud.

Fonti e approfondimenti

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