Intelligenza artificiale per ventilazione meccanica negli ospedali? Si può fare secondo studio

Credito: Olena Yakobchuk, Shutterstock, 1197020173

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale in medicina e nelle applicazioni legate alla salute così come in quelle di tipo biomedico sta facendo passi da gigante. Un team di ricercatori del Guy’s and St Thomas’ e del King’s College di Londra ha realizzato un nuovo studio analizzando 1342 studi precedenti sull’intelligenza artificiale e sull’utilizzo di quest’ultima in relazione alla ventilazione meccanica.
I ricercatori giungono alla conclusione che, effettivamente, l’intelligenza artificiale mostra grandi opportunità in quanto la capacità molto più efficiente di analizzare grosse quantità di dati potrebbe essere decisiva.

E ciò vale anche per la ventilazione meccanica. I pazienti sottoposti a ventilazione meccanica possono variare in maniera molto consistente in termini di patologie delle quali possono soffrire. Proprio per personalizzare quanto più possibile l’utilizzo della ventilazione meccanica per ogni paziente, l’intelligenza artificiale, secondo gli autori dello studio, potrebbe aiutare molto. Inoltre la stessa intelligenza artificiale potrebbe rivelarsi utile per capire meglio quando una persona deve andare sotto ventilazione o deve uscirne.

“La nostra revisione sistematica della letteratura ha rivelato un aumento esponenziale del tasso di pubblicazioni sull’intelligenza artificiale applicata alla ventilazione meccanica negli ultimi anni”, spiega Luigi Camporota, consulente di medicina intensiva del Guy’s and St Thomas’.
Nonostante questo interesse a livello accademico, in realtà l’intelligenza artificiale, ad oggi, resta ancora sottoutilizzata per quanto riguarda i ventilatori meccanici.
Secondo Jack Gallifant, ricercatore del Center for Human and Applied Physiological Sciences del King’s College, l’intelligenza artificiale può migliorare la stessa gestione della terapia di ventilazione meccanica come questo studio-recensione suggerisce. L’intelligenza artificiale, secondo il ricercatore, “faciliterà la traduzione della scienza dei dati in una migliore assistenza ai pazienti”.
Per fare questo, spiegano i ricercatori nell’abstract, ci vorrebbero anche una maggiore disponibilità del codice per quanto riguarda lo sviluppo degli algoritmi e una maggiore disponibilità dei dati. In questo modo si potrà migliorare il livello di fiducia di un approccio, quello dell’intelligenza artificiale, promettente.

Note e approfondimenti

  1. Artificial intelligence for mechanical ventilation: systematic review of design, reporting standards, and bias – ScienceDirect (IA) (DOI: 10.1016/j.bja.2021.09.025)

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