Intero genoma del coronavirus cinese 2019-nCoV sequenziato all’Istituto Pasteur

Intero genoma del coronavirus 2019-nCoV (credito: Institut Pasteur / CNR of respiratory infection viruses)

L’Istituto Pasteur francese annuncia di aver sequenziato il genoma intero del coronavirus “2019-nCoV”, conosciuto anche come “coronavirus cinese” o “virus di Wuhan”.
Il virus è responsabile dell’emersione di un focolaio di polmonite iniziato a dicembre del 2019 proprio nella città di Wuhan, provincia di Hubei, Cina, che ha dato vita ad un’epidemia di proporzioni mondiali.

La conferma che il virus era stato rilevato per la prima volta in Francia era avvenuta venerdì 24 gennaio e proprio in quella data l’Istituto ha ricevuto i campioni dei tre casi sospetti, due provenienti da Parigi e uno da Bordeaux.
Dopo soli tre giorni i ricercatori dell’Istituto sono riusciti a sequenziare il genoma del virus, dati che eventualmente potrebbero rivelarsi utili anche per compilare un vaccino, risultato che comunque richiede molto più tempo.

Il sequenziamento è avvenuto tramite la piattaforma P2M (Mutualized Platform for Microbiology) dell’Istituto Pasteur, una piattaforma che permette sequenziamenti di virus a velocità molto alte, con risultati definitivi che possono arrivare anche in pochissimi giorni.

“Abbiamo eseguito analisi dei dati durante la notte da martedì a mercoledì, quindi confermato i risultati mercoledì con una contro analisi”, rileva Vincent Enouf, uno dei ricercatori impegnati nel sequenziamento. “L’intera sequenza è stata confermata in soli tre giorni.”
Nel solo 2019, grazie alla piattaforma P2M, sono stati sequenziati più di 25.000 agenti patogeni.

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