Interventi chirurgici e non per aumentare dimensioni del pene non funzionano o hanno effetti collaterali secondo studio

Interventi chirurgici e non per allungare il pene non funzionano o possono risultare rischiosi in termini di effetti collaterali secondo un articolo apparso sul New York Daily News (poi ripreso su Medical Express) che si rifà ad uno studio pubblicato su Sexual Medicine Reviews.

Secondo lo studio, che ha analizzato i risultati conseguiti da 1192 uomini sottoposti a loro volta ad analisi in 17 diversi altri studi, le principali procedure per migliorare le dimensioni del pene non risultano efficaci e spesso possono portare a complicazioni varie.

Per quanto riguarda i trattamenti non chirurgici, gli estensori aumentavano la lunghezza del pene flaccido (ma per meno di due cm), le iniezioni aumentavano la circonferenza ma portavano a tutta una serie di complicanze ed effetti collaterali mentre i vacuum device non aumentavano le dimensioni.

Per quanto riguarda i trattamenti chirurgici per aumentare la lunghezza del pene nello studio sono stati presi in esame l’incisione dei legamenti sospensivi (il metodo più usato), l’innesto di tessuto, i flap o il disassemblaggio del pene. Alcuni pazienti in effetti riportavano un aumento significativo delle dimensioni del pene ma con complicazioni non infrequenti.

Inoltre in molti casi non veniva applicato alcun trattamento, chirurgico o di altra natura, in quanto la fase iniziale, quella di consulenza, risultava abbastanza efficace nel far comprendere ai pazienti che il loro pene era normale.
Secondo lo studio iniezioni e chirurgia per aumentare le dimensioni del pene “dovrebbero rimanere l’ultima opzione, considerata non etica al di fuori degli studi clinici” .

Fonti e approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un sito di notizie, non di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Dati articolo


Resta aggiornato su Facebook