Invecchiamento, scoperte due proteine nel sangue che possono favorire vita lunga

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Un team di ricercatori ha scoperto che due proteine, che possono essere più o meno presenti nel sangue di una persona a seconda anche dei fattori ereditari, possono essere collegate ad effetti “significativi” su vari fattori inerenti all’invecchiamento.[1]

Livelli più alti e più bassi delle proteine nel sangue

Come spiega il comunicato dell’Università di Edimburgo, infatti, le persone possono avere livelli più bassi o più alti di particolari proteine e ciò è da ricondurre al fatto che il DNA che si eredita dai genitori.[1]
I livelli più alti e più bassi delle proteine nel sangue possono influenzare la salute a lungo termine di una persona.[1]

Lo studio

I ricercatori hanno analizzato sei grossi studi genetici relativi all’invecchiamento umano studiando in totale 857 proteine. Ne hanno identificate, in particolare, due che sembrano essere collegati ad effetti negativi sullo stesso invecchiamento.[1]

Lipoproteina(a) o Lp(a)

La prima proteina è denominata lipoproteina(a) o Lp(a). Viene prodotta nel fegato e sembra svolga un ruolo molto importante nella coagulazione del sangue. Livelli troppo alti di questa proteina possono alzare il rischio dell’aterosclerosi.[1]

Molecola di adesione delle cellule vascolari 1 (VCAM-1)

La seconda è la proteina di adesione delle cellule vascolari 1, conosciuta anche come molecola di adesione delle cellule vascolari 1 (VCAM-1). Può essere trovata soprattutto sulla superficie delle cellule endoteliali dei vasi sanguigni. Le cellule endoteliali sono cellule che formano gli strati di rivestimento.
La proteina VCAM-1 ha un ruolo nell’espansione e nella retrazione dei vasi sanguigni così come nella coagulazione e nelle risposte immunitarie. Il suo livello aumenta quando il corpo produce dei segnali dopo aver rilevato un’infezione. Ciò produce la risposta delle cellule immunitarie che attraversano lo strato endoteliale.[1]

Farmaci che riducono i livelli di LPA e VCAM1

Secondo i ricercatori, a fronte di queste scoperte, farmaci che riducono i livelli di LPA e VCAM1 potrebbero avere un ruolo positivo nel miglioramento della qualità e la durata della vita. Intanto gli stessi ricercatori hanno pubblicato lo studio su Nature Aging.[2]

Note

  1. Proteins could be key to long and healthy life | The University of Edinburgh
  2. Mendelian randomization of genetically independent aging phenotypes identifies LPA and VCAM1 as biological targets for human aging | Nature Aging (DOI: 10.1038/s43587-021-00159-8)

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