Iperattività adolescenziale e ansia delle madri sono fattori collegati secondo studio

Uno studio di coorte scope l’esistenza di un collegamento tra le probabilità di mostrare iperattività durante l’adolescenza dei figli e il livello di ansia nelle madri durante la gravidanza o durante i primi anni dell’infanzia dei figli.

Secondo i risultati conseguiti dai ricercatori, risultati che hanno presentato al congresso dell’ European College of Neuropsychopharmacology (ECNP) a Copenaghen, i ragazzi nati da madri che mostravano maggiori livelli di ansia durante la gravidanza e durante i primi anni di vita del bambino, hanno più probabilità di incorrere in fenomeni di iperattività dall’età di 16 anni in poi.

Lo studio ha analizzato i dati riguardanti oltre 3000 bambini di uno studio longitudinale britannico nonché i dati riguardanti 8727 madri nel periodo tra l’inizio della gravidanza e il momento in cui il bambino compiva cinque anni.
I ricercatori hanno classificato gli stati di ansia delle madri su tre livelli: basso, medio o alto.

Analizzando i dati relativi ad un gruppo di 3199 ragazzi dell’età di 16 anni scoprivano che le differenze significative nei sintomi dell’iperattività erano collegate agli stati ansiosi delle madri.
Un bambino con una madre che esprimeva un livello di ansia medio oppure alto mostrava il doppio delle probabilità di mostrare sintomi di iperattività rispetto ad una madre con un livello di ansia basso.

Per quanto riguarda le percentuali, l’11% dei bambini con madri con livelli alti di ansia e l’11% dei bambini con madri con livelli medi di ansia mostravano sintomi di iperattività.
Di contro, solo il 5% dei bambini con madri con livelli bassi di ansia mostrava questi stessi sintomi.

Secondo Blanca Bolea, che ha guidato lo studio mentre era all’Università di Bristol, questi collegamenti sono da spiegare nel fatto che lo stress che una madre prova o sperimenta può manifestarsi nel bambino quasi una generazione dopo.
La stessa ricercatrice non è sicura in ogni caso delle cause che si celano dietro a questi collegamenti: “Potrebbe essere che i bambini rispondano all’ansia percepita nella madre, o potrebbe esserci qualche effetto biologico che causa questo, ad esempio gli ormoni dello stress nella placenta che hanno un effetto su un cervello in via di sviluppo”.

Come al solito si tratta di uno studio di coorte e di un’associazione e quindi non si può affermare automaticamente che l’ansia durante la gravidanza o durante la prima infanzia dei bambini possa essere automaticamente causa dell’iperattività nei figli una volta superata una certa età.

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