Ischemia intestinale, sperimentato nuovo farmaco su conigli con successo

Un farmaco che sembra ridurre gli effetti collaterali relativi al trattamento dell’ischemia intestinale negli animali è stato individuato da un team i ricercatori dell’università di Cordoba. Si tratta di una malattia che vede il tessuto non ricevere più un livello adeguato di apporto vascolare. La malattia può colpire organi diversi ma l’apparato digerente è, in tal senso, uno dei più sensibili e in generale uno dei più danneggiati dalla mancanza o dalla diminuzione della circolazione sanguigna, come rivela un comunicato della stessa Università di Cordoba.[1]
Lo studio è stato pubblicato su BMC Veterinary Research.[2]

Esperimenti sui conigli

I ricercatori hanno svolto esperimenti sui conigli mentre il composto usato dai ricercatori che sembra essere abbastanza promettente è il blu di metilene. Si tratta di un colorante organico che è già usato come farmaco in diverse terapie.[1]
Questo composto organico fa parte della classe degli eterociclici aromatici.[3]

Trattamento dell’ischemia intestinale

Una parte del trattamento dell’ischemia intestinale consiste nella cosiddetta riperfusione, come spiega Juan Morgaz, ricercatore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia della suddetta università e autore principale dello studio. Si tratta di un riposizionamento dell’organo interessato dalla patologia in modo che si possa ripristinare l’afflusso di sangue. Si tratta di una procedura che a volte può essere problematica in quanto, nel momento in cui le cellule non ricevono nutrienti dal sangue tentano di ottenere energia tramite altri meccanismi. Questo fenomeno può produrre delle sostanze tossiche le quali possono finire nello stesso flusso sanguigno quando l’intestino si è poi ripreso. Possono seguire problemi a livello cardiaco o altre reazioni, così come hanno visto gli stessi scienziati sugli animali.[1]

Farmaco blu di metilene

Somministrando il farmaco blu di metilene i danni ai tessuti, l’infiammazione e il livello di necrosi risultavano inferiori negli animali. Questi ultimi potevano poi godere di livelli di frequenza cardiaca e di pressione sanguigna migliorati.
Gli stessi ricercatori scoprivano che la strategia migliore era somministrare il farmaco in dosi piccole continue.
“Questo è un medicinale con un metabolismo veloce e l’intestino di solito impiega tempo per riprendersi dopo un’ischemia, quindi una dose maggiore non garantisce un maggiore effetto protettivo, ma piuttosto l’esatto contrario”, riferisce nel comunicato Morgaz il quale ha intenzione di studiare maggiormente gli effetti di questo medicinale anche su altri animali.[1]

Note e approfondimenti

  1. A drug proves effective in the treatment of intestinal ischemia-reperfusion in animals (IA)
  2. Assessment of effects of methylene blue on intestinal ischemia and reperfusion in a rabbit model: hemodynamic, histological and immunohistochemical study | BMC Veterinary Research | Full Text (IA) (DOI: 10.1186/s12917-020-02279-6)
  3. Blu di metilene – Wikipedia in italiano (IA)

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