Isocianuri, scienziati scoprono metodo per limitarne odore sgradevole

Credito: Università di San Pietroburgo

Un nuovo metodo che sembra bloccare molto efficientemente l’odore, generalmente sgradevole, emesso dagli isocianuri (detti anche isocianidi), una classe di composti organici, è stato individuato da un gruppo di scienziati dell’Università di San Pietroburgo.
In particolare i ricercatori hanno scoperto come rendere lo stoccaggio di queste sostanze più sicuro, oltre che più conveniente, in modo da preservarne le proprietà chimiche e al contempo limitarne significativamente l’odore sgradevole.

Queste sostanze, infatti, si rivelano utili in molti campi relativi alle applicazioni sintetiche, anche quelli per la creazione di prodotti farmaceutici oltre che nell’industria dei materiali.
Proprio l’odore disgustoso di queste sostanze però ne limita molto spesso l’utilizzo industriale.
Si tratta di una puzza “sbalorditiva” ed orribile, come riferiscono gli stessi ricercatori che hanno dovuto lavorare con essi in laboratorio, un odore così penetrante che può appestare un intero ambiente per giorni. Negli Stati Uniti, gli isocianuri sono considerati come un’arma chimica non letale.

Nello studio, apparso su Nature Communications, viene spiegato come i chimici di San Pietroburgo hanno scoperto che questi composti possono formare addotti (un addotto è una specie chimica creata partendo da due o più specie chimiche con nuovi legami) con alcuni composti organici che contengono iodio.

Negli addotti risultanti i componenti sono collegati con particolari legami non covalenti che portano ad una riduzione sostanziale dell’odore sgradevole emesso dagli stessi isocianuri.
In futuro questi addotti potrebbero essere usati come alternativa agli isocianuri e potrebbero, per esempio, essere stipati senza particolari precauzioni.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un sito di notizie, non di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook