Ittiosauri, scienziati ne studiano evoluzione e mancata capacità di adattarsi

a) fenogramma che mostra la disparità delle dimensioni del cranio attraverso il mesozoico. b) tassi evolutivi con rami colorati in base al loro valore di frequenza (i colori più caldi equivalgono a velocità più elevate). c) Tassi evolutivi nel tempo d) Riepilogo dei tassi evolutivi di tutte le 100 filogenesi con rami colorati con il loro valore di tasso e lunghezze dei rami sostituiti con tassi evolutivi (rami più lunghi equivalgono a tassi rapidi, rami più corti equivalgono a tassi lenti) (clicca per ingrandire)
(credito: Doi: 10.1038/s42003-020-0779- | Communications Biology)

Un team di ricercatori ha analizzato in maniera più approfondita il percorso evolutivo degli ittiosauri, rettili per certi versi simili a dei pesci, alcuni dei quali di grandi dimensioni, che sono vissuti tra 250 e 90 milioni di anni fa.
La particolarità del percorso evolutivo degli ittiosauri sta nel fatto che, proprio mentre dominavano gli ambienti acquatici del nostro pianeta, sono andati incontro ad una sorta di collo di bottiglia evolutivo, circa 200 milioni di anni fa, a seguito del quale sopravvisse solo un lignaggio che poi andò definitivamente estinto un centinaio di milioni di anni dopo.

Ben Moon, uno degli autori dello studio apparso su Communications Biology, ritiene sia interessante il percorso evolutivo degli ittiosauri perché inizialmente hanno assunto un corpo simile ad un pesce ed una pinna caudale proprio per adattarsi alla vita nell’acqua, cambiamenti sostanziali per potersi adattare ai propri ambienti, per poi rallentare, evoluzionisticamente parlando, fino ad estinguersi.

“Gli ittiosauri hanno davvero dominato all’inizio del Triassico (252-201 milioni di anni fa), in rapida evoluzione in un oceano con pochi predatori subito dopo la più grande estinzione di massa conosciuta nella storia della Terra. Tuttavia, i mari sono diventati rapidamente più affollati e competitivi. Gli ittiosauri hanno perso la loro posizione di vertice nel Giurassico (201-145 milioni di anni fa) in favore di altri rettili marini come plesiosauri e pliosaur “, dichiara Tom Stubbs, Altro autore dello studio.

I motivi che hanno reso gli ittiosauri meno capace di adattarsi, meno diversificati e meno competitivi sono in parte oscuri ma ciò che è certo è che negli ultimi 100 milioni di anni del periodo che li ha visti esistere sulla terra si sono evoluti molto più lentamente, con un numero di specie di molto minore rispetto al periodo tra 250 e 200 milioni di anni fa.

Proprio questa mancanza di varietà evolutiva, ha decretato la loro estinzione quando poi le condizioni globali sono diventate un po’ meno favorevoli 90 milioni di anni fa, condizioni alle quali gli stessi ittiosauri non furono in grado di adattarsi.

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