James Cameron: Skynet? Potrebbe portare umanità nel caos con i deepfake

Credito: geralt, Pixabay, ID: 5655715

L’intelligenza artificiale potrebbe usare metodi molto meno esosi, in termini anche di utilizzo energetico, è molto meno “fantascientifici” per creare il caos tra l’umanità e poterla dunque annientare. Lo rivela James Cameron, il noto regista della saga di Terminator. Secondo Cameron un’intelligenza artificiale in futuro potrebbe creare e poi diffondere su Internet dei deepfake (video falsi ma molto realistici) per seminare letteralmente il caos.
Il tutto sarebbe legato alla forte disinformazione che vige nei media odierni, secondo il noto regista che ha rilasciato alcune dichiarazioni alla BBC.

Tecnologie all’avanguardia

Cameron spiega di avere lavorato con tecnologie all’avanguardia per quanto riguarda la realizzazione di immagini e video sempre più realistici. Questi strumenti migliorano sempre di più e, in un certo senso, chi li migliora sta costruendo set di strumenti sempre più potenti per creare video fasulli.
Attualmente esistono diverse app e in generale programmi per computer che fanno più o meno la stessa cosa ma che non hanno ancora il livello di potenza degli strumenti professionali.

Potrebbero capitare incidenti molto importanti

Cameron crede che queste differenze, tuttavia, diminuiranno sempre di più fino a quando potrebbero capitare incidenti molto importanti a seguito della creazione di un deepfake così realistico che potrebbe essere smascherato troppo tardi.
Cosa c’entra Skynet? Secondo Cameron un’intelligenza artificiale potrebbe in futuro creare falsi video, ad esempio di persone importanti come presidenti o politici, per mettere gruppi di persone l’uno contro l’altro. Ciò susciterebbe altissimi livelli di fomentazione nella popolazione e di sdegno pubblico con conseguenze poi non più prevedibili.

Verificare le notizie

Gli strumenti per evitare ciò ci sono e sono quelli che ci permettono di eseguire ricerche per verificare le notizie. Solo che la gente non li usa, spiega Cameron, e non sa capire se la fonte di una stessa notizia è credibile oppure no.
Poi chiosa con un’affermazione che fa riflettere in relazione alla stessa intervista che ha rilasciato alla BBC: “Potrei essere una proiezione di un’intelligenza artificiale in questo momento”.

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