James Webb fotografa bordo di strano ammasso stellare nella Nebulosa della Carena lontano 7600 anni luce

Credito: NASA, ESA, CSA, and STScI, flickr, Creative Commons — Attribution 2.0 Generic — CC BY 2.0

Tra le immagini pubblicate oggi sui social media della NASA e dell’ESA relative alle prime osservazioni effettuate con il telescopio spaziale James Webb c’è anche quella della regione di formazione stellare denominata NGC 3324. Questo ammasso aperto è situato nella zona a nord-ovest della Nebulosa della Carena (NGC 3372) e si trova ad una distanza di circa 7600 anni luce da noi.

James Webb ha fotografato la sezione nord-occidentale dell’ammasso

Associato ad un altro ammasso aperto vicino, NGC 3293, l’ammasso aperto NGC 3324 è abbastanza giovane e ha un’età stimata di circa 12 milioni di anni. James Webb ha fotografato la sezione nord-occidentale dell’ammasso, la stessa sezione che tra l’altro è stata ripresa dal telescopio spaziale Hubble. Proprio le giovani stelle, molto massicce calde, che si trovano al centro dell’ammasso hanno creato una sorta di “area cavernosa” che è stata “scavata” a causa dell’intensa radiazione ultravioletta e dei venti stellari. Questa radiazione ad alta energia, emessa da queste giovani e recalcitranti stelle, sta pian piano letteralmente “scolpendo” un “muro” nella nebulosa erodendola, come spiega il comunicato emesso dall’ESA.

Livello di nitidezza e di sensibilità “senza precedenti”

L’immagine è stata realizzata con lo strumento NIRCam e offre un livello di nitidezza e di sensibilità “senza precedenti”. Nell’immagine, per esempio, rispetto a quella realizzata da Hubble, sono presenti numerose nuove stelle, fino a centinaia individuate dai ricercatori, che erano letteralmente nascoste. Sono state inoltre individuate numerose galassie sullo sfondo, una “ciliegina sulla torta” che di certo non farà dispiacere agli astronomi.
Tra le informazioni raccolte grazie a questa nuova immagine c’è quella relativa al gas caldo che sembra salire dalle “montagne” della strana conformazione e fluire via dalla nebulosa proprio a causa della suddetta radiazione ultravioletta. Sono individuabili, inoltre, diversi getti e deflussi protostellari (di colore “oro”) che sono emessi da stelle appena nate e ancora avvolte dalla polvere.

Eta Carinae

L’ammasso aperto NGC 3324 fu individuato da James Dunlop nel 1826 e si trova in una sezione nell’angolo nord-ovest della più ampia nebulosa Carina (NGC 3372). All’interno della Nebulosa della Carena, tra l’altro, è presente un sistema stellare binario denominato Eta Carinae; queste due stelle sono molto luminose tanto che la loro luminosità combinata è più grande di circa 5 milioni di volte rispetto a quella del Sole. Nel 1841 la doppia stella divenne la seconda stella più brillante nei cieli a seguito di una potente eruzione che tra l’altro ha portato alla formazione della Nebulosa Homunculus intorno al sistema.

Video

Note e approfondimenti

  1. ESA – Webb svela “Cosmic Cliffs” – uno scintillante paesaggio di nascita di stelle
  2. NGC 3324 – Wikipedia in inglese
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