
Il telescopio spaziale James Webb non sta osservando solo le zone più lontane e recondite dell’universo, a volte individuando oggetti lontani anche miliardi di anni luce, ma viene puntato anche sugli oggetti del nostro sistema solare, come Giove. E le immagini sono altrettanto stupefacenti. Le nuove immagini del telescopio, la cui pubblicazione è avvenuta oggi 22 agosto, fanno parte del programma Early Release Science e riguardano proprio Giove, il pianeta gassoso per eccellenza del nostro sistema solare.
Immagini di Giove mai viste
Si tratta di immagini di Giove mai viste, come lascia intendere Imke de Pater, un’astronoma dell’Università della California Berkeley, che ha guidato questo progetto di osservazione insieme a Thierry Fouchet, professore dell’osservatorio di Parigi: “Non ci aspettavamo davvero che fosse così bello, ad essere onesti. È davvero straordinario che possiamo vedere i dettagli su Giove insieme ai suoi anelli, ai minuscoli satelliti e persino alle galassie in un’unica immagine”, spiega la ricercatrice. Il James Webb ha intercettato infatti anche i sottili anelli di Giove (che sono molto più deboli di quelli di Saturno) e due delle sue numerose lune, le piccole Amalthea (circa 150 km di diametro) e Adrastea (circa 20 km di diametro).
I dettagli ripresi dal James Webb
In effetti i dettagli di Giove ripresi dal telescopio spaziale James Webb sono straordinari. Grazie ad un filtro sensibile all’idrogeno ionizzato, ha ripreso anche le particolari “aurore” sul disco del pianeta che si allargano fino al polo nord oltre che a quello sud. Altri filtri hanno poi permesso di evidenziare le foschie polari, dei vortici intorno ai due poli o addirittura la luce riflessa di una delle nuvole principali e più profonde. Il telescopio ha naturalmente ripreso anche la nota Grande Macchia Rossa, l’area equatoriale e varie regioni nuvolose.
La ricchezza dei dettagli è stata possibile grazie allo strumento NIRCam. Tra l’altro colpiscono i numerosi sistemi temporaleschi, che nell’immagine (una composizione comunque a falsi colori) appaiono come dei piccoli e pallidi ovali.
Nuova prospettiva di Giove
Lavorando alla lunghezza d’onda dell’infrarosso, il James Webb ci offre una nuova prospettiva di Giove, come spiega de Pater, che spiega che questa ricchezza di dettagli consentirà di studiare, come mai fatto prima, le interazioni della complessa dinamica, della chimica e della struttura dell’intensa e instabile superficie gassosa del pianeta e di varie interessanti aree come quella della succitata Grande Macchia Rossa e delle regioni aurorali.



