Kaku: dobbiamo evitare contatto con alieni ad ogni costo

Lo scienziato Michio Kaku ha pubblicato un nuovo video sul canale Big Think rilasciando altre interessanti dichiarazioni sul tema degli extraterrestri. Nello specifico, lo scienziato si è soffermato su quali propositi potrebbero avere gli alieni nei nostri confronti.
Specifica subito che molti film sull’argomento, quelli che ci fanno vedere alieni che atterrano sul prato della Casa Bianca e ci donano ogni tipologia di chicca tecnologica o semplicemente di sapere, non si attengono a quella che lui crede potrebbe essere la realtà.

Umanità non interessante per gli alieni

Secondo Kaku gli alieni non avrebbero nulla di interessante da dirci riguardo ai nostri valori e alle nostre idee e in generale non sarebbero interessati a noi o al nostro progresso tecnologico. Questo significa che l’idea degli alieni generosi in arrivo sulla Terra mostra quanto possiamo essere arroganti nel credere che abbiamo qualcosa da poter offrire loro o che a loro potrebbe interessare.

Ci si deve rendere conto che alieni in grado di raggiungere la Terra potrebbero essere migliaia, forse milioni di anni davanti a noi per quanto riguarda la tecnologia e che proprio per questo non avrebbero alcun interesse ad interagire con noi nello stesso modo in cui noi non abbiamo alcun interesse, a livello culturale o di scambio di sapere e informazioni, nell’interagire con uno scoiattolo o con un cervo in una foresta.

Alieni pericolosi?

Per quanto riguarda la loro presunta pericolosità, secondo Kaku gli alieni avranno propositi pacifici ma dato che questo è qualcosa che non può essere sicuro, non dovremmo rischiare e non dovremmo cercare di pubblicizzare ad ogni costo la nostra esistenza in questa galassia semplicemente perché non conosciamo con sicurezza quali sono le intenzioni degli alieni.

A questo punto lo scienziato prende in considerazione l’ipotesi dell’arrivo di alieni malvagi. Secondo lo scienziato il pericolo sarebbe insito non tanto nel fatto che gli alieni avrebbero il proposito di eliminarci ma nel fatto che potremmo trovarci letteralmente sulla loro strada. Proprio per farci comprendere il concetto, lo scienziato ritorna all’esempio degli animali della foresta: per quest’ultimi il vero pericolo non è rappresentato sostanzialmente dal cacciatore che gira per la foresta tentando di sparare ai singoli animali ma più che altro da colui che si trova dietro ad una scrivania, ad esempio un magnate industriale, e che ha deciso di disboscare un’intera zona per i propri intenti e per i propri scopi (ad esempio per costruire nuove fabbriche).

In quest’ultimo caso i danni sarebbero ben maggiori rispetto a quelli provocati da un cacciatore, nonostante il magnate industriale non abbia in mente di attaccare gli animali del bosco: semplicemente questi ultimi si trovano sulla sua strada e lui non se ne preoccupa più di tanto.
La stessa cosa potrebbe avvenire con agli alieni: in qualche modo noi potremmo trovarci sulla loro strada e, dato che noi per loro saremmo semplici formiche, potremmo proprio per questo fare una brutta fine.

Fonti e approfondimenti



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