Terra fragile è una raccolta di saggi curata da David Remnick e Henry Finder, che presenta i resoconti del New Yorker sui cambiamenti climatici degli ultimi 30 anni.
Di cosa si tratta
Questo libro raccoglie vari saggi e resoconti del *New Yorker*, tracciando l’evoluzione storica della crisi ambientale, concentrandosi in particolare sull’impatto del cambiamento climatico. Contiene contributi di noti scrittori come Bill McKibben, Elizabeth Kolbert e Jonathan Franzen, che forniscono prospettive su argomenti che vanno dallo *scioglimento dei ghiacciai* alla *distruzione degli ecosistemi naturali*. Dalla testimonianza di James Hansen del 1988 sul riscaldamento globale, la rivista ha prodotto articoli approfonditi che mettono in guardia dalle crescenti minacce poste dal cambiamento climatico, tra cui uragani, *siccità* ed estinzione delle specie.
I saggi spaziano in diverse regioni del mondo, tra cui la Groenlandia e le Grandi Pianure. Offre un’ampia panoramica delle conseguenze dell’aumento delle temperature e dell’attività industriale. Uno dei messaggi centrali del libro è che gli impatti previsti in passato si sono ora avverati, con ondate di calore record, innalzamento del livello del mare e perdita di biodiversità che stanno diventando eventi comuni. sottolinea la necessità di un’azione globale urgente per prevenire ulteriori devastazioni, con un tema dominante che evidenzia il ruolo dell’umanità nel plasmare il futuro del pianeta.
Scheda del libro
Titolo: Terra fragile
Sottotitolo: Il cambiamento climatico nei reportage del New Yorker
ISBN-13: 978-8854523807
ASIN/ISBN-10: 8854523801
Autori: David Remnick (a cura di), Henry Finder (a cura di), Elizabeth Kolbert (Dopo)
Traduttore: Raffaella Vitangeli
Editore: Neri Pozza
Edizione: 18 novembre 2021
Pagine: 512
Recensioni: vedi
Formato: copertina flessibile



