E se l’accelerazione dell’espansione dell’universo fosse causata dal tempo che sta rallentando?

La curiosa teoria del tempo che sta rallentando e che quindi simula un tasso di accelerazione dell’espansione dell’universo sempre più veloce fu indicata in uno studio, pubblicato per la prima volta nel dicembre del 2007, realizzato da Marc Mars, José Senovilla e Raül Vera dell’Università dei Paesi Baschi, di Bilbao e di Salamanca, in Spagna.

Secondo gli scienziati, l’universo in espansione, un’espansione tra l’altro che sembra accelerare sempre di più, rappresenta più che altro una mera illusione dettata dal fatto che è il tempo stesso, o meglio la percezione che noi abbiamo di esso, a rallentare. Rallentando il tempo, la luce delle galassie impiega più tempo a raggiungerci, qualcosa che abbiamo giustificato con l’universo in espansione.

La teoria, abbastanza complicata, è una variante della più nota teoria delle superstringhe e si basa sull’assunto che il nostro universo si trovi all’interno di un sistema a brane multidimensionali che fluttua in un’altra dimensione.
Dunque non ci stiamo allontanando realmente dalle altre galassie e non esiste neanche un’esoterica energia oscura che provoca questo effetto.

In un’intervista al Telegraph gli scienziati ci tengono a precisare: “Non diciamo che l’espansione dell’universo stesso sia un’illusione. Quello che potrebbe essere un’illusione è l’accelerazione di questa espansione – cioè, la possibilità che l’espansione stia aumentando il suo tasso”.
A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa succederà se il tempo si fermerà del tutto, pur se tra miliardi e miliardi di anni? Secondo gli scienziati, ci si troverà come congelati nel tempo, una sorta di istantanea cosmica di un istante futuro che resterà fissa per sempre.

Fonti e approfondimenti



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