Lactobacillus rhamnosus bilancia microbioma intestinale e contrasta danni al fegato dell’alcol

Lactobacillus rhamnosus (credito: PLoS ONE 7 (2): e31588, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons)

Il Lactobacillus rhamnosus può rivelarsi molto utile per ristabilire il microbioma intestinale soprattutto per quanto riguarda gli effetti e i danni che possono essere apportati al fegato da la consumo di alcol.
È quanto hanno scoperto in esperimenti effettuati sui topi alcuni ricercatori cinesi che hanno pubblicato il proprio studio sul Journal of Medicinal Food.

I ricercatori hanno fatto consumare ai topi alcol per otto settimane e li hanno nutriti, nel corso delle ultime due settimane, con granuli di Lactobacillus rhamnosus, un batterio di solito utilizzato come probiotico ed uno tra i più studiati tra i lactobacilli.
Alla fine degli esperimenti i ricercatori scoprivano che la somministrazione di granuli di Lactobacillus rhamnosus portava ad un miglioramento del danno epatico indotto dall’arco in particolare riducendo l’accumulo del grasso e in generale la risposta infiammatoria nel fegato.

Il probiotico inoltre ristabiliva un equilibrio sano nell’intestino che a sua volta poteva essere danneggiato da consumo dell’alcol. Lo stesso probiotico, infine, riduceva il numero dei batteri gram-negativi e aumentava il numero dei batteri gram-positivi.
Si tratta di risultati eccitanti, come spiega Michael Zemel, capo editore del Journal of Medicinal Food, per quanto riguarda la riduzione dell’infiammazione al fegato dell’accumulo di grasso in questo organo procurato dall’alcol e in generale per il trattamento della malattia del fegato grasso non alcolica.

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