Lampo di raggi gamma osservato con dettaglio senza precedenti

I lampi di raggi gamma, conosciuti anche con la denominazione in inglese gamma ray burst, sono tra i fenomeni più potenti dell’universo per quanto riguarda il livello energetico emesso. Tuttavia molti di essi durano davvero pochissimo (si parla di pochi millisecondi) e dunque osservarli con precisione onde rilevarne le varie caratteristiche risulta sempre difficile.

Una nuova ricerca, che si è avvalsa di vari telescopi terrestri e spaziali (tra cui anche il telescopio robotico MASTER-IAC, dell’Università Statale di Mosca, situato a Tenerife, in Spagna), ha osservato il lampo gamma denominato GRB160625B, un’osservazione che ha rilevato vari dettagli chiave sulla fase iniziale dell’esplosione che porta poi alla propagazione dello stesso raggio gamma.

Secondo Eleonora Troja, una delle autrici dello studio, pubblicato su Nature, se si classificano tutti i fenomeni dell’universo in base al loro livello energetico, i lampi di raggi gamma risulterebbero al secondo posto, subito dopo il big bang. Si tratta di un processo che può emettere, in pochi millisecondi o secondi, la stessa energia che viene emessa dal sole nel corso di tutta la sua assistenza (una decina di miliardi di anni).

Secondo la ricerca, i raggi gamma sono provocati da buchi neri che producono un forte campo magnetico, il quale controlla i getti tramite i quali viene messa all’energia. Tuttavia quando questo campo magnetico decadde, è la materia prendere il controllo su questi getti. Entrambi questi stati sono alla base dei lampi di raggi gamma, diversamente da quanto si pensava in precedenza.

Secondo Rafael Rebolo, un altro autore dello studio, “Pochi secondi dopo il rilevamento di un lampo di raggi gamma dal satellite Fermi della NASA, il telescopio robotico MASTER-IAC ha cominciato a osservare questo fenomeno altamente energico a lunghezze d’onda visibili, durato solo pochi secondi. Ciò ci ha permesso di misurare la polarizzazione delle emissioni di radiazioni e in questo modo avere informazioni sulla natura dei processi fisici coinvolti”.

Secondo i dati, è la radiazione di sincrotrone (che si produce allorquando gli elettroni vengono accelerati lungo una traiettoria curva o a spirale) ad attivare quella fase iniziale essenziale per l’emissione di un lampo di raggi gamma.

Fonti e approfondimenti



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