Lancio del telescopio Webb slitta ancora: si pensa al marzo 2021

I problemi continuano a tormentare lo sviluppo e i tentativi di organizzare il lancio del nuovo telescopio spaziale James Webb. È da più di vent’anni che si progetta questo telescopio e miliardi di dollari sono stati spesi in seno al progetto ma ora ci vorrà più tempo affinché lo si possa lanciare. L’agenzia spaziale americana punta ora al marzo 2021 quando, fino ad un anno fa, si sperava ancora in un lancio alla fine del 2018.
“Non sono felice di sedermi qui per condividere questa storia”, riferisc Thomas Zurbuchen, l’amministratore associato per la Direzione della missione scientifica della NASA, il quale ha annunciato questo ulteriore ritardo “Non vogliamo mai farlo. Vorremmo sempre parlare dei successi”.

Questo ulteriore ritardo è stato ratificato a seguito di una serie di raccomandazioni impartite da un comitato di revisione indipendente convocato a seguito del precedente ritardo; l’ultima data indicata era infatti la primavera del 2020. Quest’ultima data è sembrata, infatti, fin da subito non molto realistica e troppo ottimistica.
Naturalmente un ulteriore ritardo vorrà dire più fondi federali per finire di testare e di assemblare il telescopio e ciò può portare il costo totale del progetto, includendo lo sviluppo fin dall’inizio oltre al lancio e a cinque anni minimo di attività dello spazio, da 8,8 miliardi di dollari a 9,6 miliardi, secondo i funzionari.

Il limite di spesa imposto nel 2011 dal congresso è stato dunque già ampiamente superato (8 miliardi di dollari), ciò significa che molto probabilmente ci vorrà una nuova autorizzazione del Congresso anche solo per far partire il razzo e portare il telescopio nello spazio.
C’è anche da comprendere il timore dei vari funzionari e addetti al progetto: nel caso di problemi, di quelli che per esempio avvennero con il telescopio spaziale Hubble, Webb sarà, a differenza del suo processore, condannato a vivere come semplice spazzatura spaziale. Raggiungerà infatti un punto d’orbita molto più lontano e non è pensato per essere raggiunto o riparato da eventuali astronauti. Ogni passo falso potrebbe dunque rivelarsi una condanna definitiva.

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