Le femmine di grilli scelgono i maschi perdenti

Un comportamento che può di certo definirsi come strano è stato scoperto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto per i problemi di trasmissione delle informazioni dell’Accademia delle scienze russa (IITP RAS, Kharkevich Institute), un istituto di ricerca russo: le femmine di una specie di grillo preferiscono i perdenti negli scontri tra maschi come partner per la riproduzione o perlomeno non danno alcuna importanza a chi vince queste “battaglie”.
Scontri e vere e proprie sfide tra maschi rappresentano, per varie specie animali, uno dei momenti più classici che precedono il corteggiamento e l’accoppiamento ma, almeno per quanto riguarda questa specie di grilli, il tutto sembra svolgersi un po’ diversamente.

Nello studio pubblicato su Frontiers of Ecology and Evolution si parla del Gryllus bimaculatus, detto anche grillo bimaculato o grillo di campo africano, una specie di grillo abbastanza particolare per quanto riguarda i rapporti tra maschi: i maschietti non si tollerano proprio null’altro e sono soliti combattere senza troppi complimenti (anche se questi combattimenti, almeno di solito, non si concludono con la morte oppure con gravi ferite).
Questi trilli combattono aprendo le loro mandibole quanto più possibile per afferrare le mandibole dell’avversario. Una volta afferrate, si spostano con le zampe posteriori trascinando il rivale. Questo comportamento lesivo tra maschi precede la stagione del corteggiamento e della riproduzione.

I ricercatori, per capire di più di riguardo a questo comportamento, hanno cominciato a studiare i grilli di questa specie creando “tornei” tra maschi. Quando hanno poi posto i vincitori di fronte alle femmine, hanno notato che i maschi vincitori erano caratterizzati ancora da un certo livello di aggressività, caratteristica che non permetteva loro di impegnarsi correttamente nella fase delicata del corteggiamento.
Anzi, alcuni esemplari, tra i vincitori, arrivavano a percepire la femmina come un nuovo potenziale rivale e mostravano aggressività invece di corteggiarle (alcuni esemplari tendevano anche a mordere la femmina).

A questo punto i ricercatori hanno messo i maschi perdenti di fronte alle femmine e hanno notato che i perdenti cominciavano il corteggiamento correttamente non appena notavano la presenza della femmina.
Secondo Lev Shestakov, uno degli autori della ricerca, ciò è dovuto all’alto livello di ormoni presenti nei maschi vincitori, un livello che si sviluppa fortemente durante la battaglia ma che poi i grilli vittoriosi, probabilmente ancora presi dalla furia adrenalinica della vittoria, non riescono ad abbassare in tempo per passare ad un corretto corteggiamento.

Fonti e approfondimenti

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