Le stampanti 3D danneggiano qualità dell’aria interna?

Secondo un nuovo studio le stampanti 3D di qualità consumer emettono particelle nell’aria che possono avere un impatto negativo sulla qualità della stessa.
Il discorso è collegato soprattutto all’inquinamento degli ambienti chiusi, quali quelli degli uffici per esempio.

La ricerca, pubblicata su Environmental Science & Technology, si è basata su diversi test realizzati con l’utilizzo di stampanti 3D per misurare l’impatto sull’apparato respiratorio umano.
Come dichiara Rodney Weber, professore della School of Earth del Georgia Institute of Technology, uno degli autori della ricerca, i test “hanno dimostrato che esiste una risposta tossica alle particelle di vari tipi di filamenti utilizzati da queste stampanti 3D”.

I ricercatori hanno analizzato la composizione chimica di queste particelle oltre al loro potenziale tossico.
Queste emissioni sono dovute al funzionamento intrinseco delle stampanti 3D. Questi dispositivi depositano, fondendoli, strati su strati per costruire l’oggetto ed è proprio il riscaldamento della plastica a causare le emissioni di particelle ultrafini nell’aria intorno alla stampante.

Più calda è la temperatura utilizzata dalla stampante per sciogliere i filamenti, maggiori sono le emissioni. A produrre la maggior quantità di emissioni sono i filamenti di plastica acrilonitrile-butadiene-stirene (ABS), materiale che richiede una temperatura più elevata per raggiungere il punto di fusione.
Quelli che producono meno emissioni sono i filamenti di acido polilattico (PLA) che hanno bisogno di una temperatura più bassa.

I test di tossicità mostravano che le particelle di PLA erano più tossiche rispetto a quelle di ABS. Tuttavia durante i test le stampanti emettevano più particelle di ABS e quindi alla fine sono queste emissioni a infondere più preoccupazione, come spiega lo stesso Weber.

A preoccupare sono anche gli “additivi” aggiunti ai filamenti dalle società produttrici per ottenere determinate caratteristiche, cosa che è perlopiù sottaciuta.
Secondo Weber queste sostanze additive possono influenzare la quantità delle emissioni per l’ABS. Questo significa che un filamento di ABS acquistato da determinato produttore può produrre più emissioni pericolose rispetto ad uno acquistato da un altro.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo


Resta aggiornato su Facebook