LED rossi ottimi per piante di pomodoro, nuovo studio lo conferma

Serra di tipo mediterraneo con piante di pomodoro e luce aggiuntiva con LED rossi (credito: Agronomy | DOI: 10.3390/agronomy10121849)

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Agronomy conferma l’utilità dei LED a luce rossa per quanto riguarda la crescita e la resa in generale delle piante di pomodoro coltivate in condizioni di serra mediterranea. Il nuovo studio, realizzato da un team condotto da Pietro Santamaria, professore dell’Università di Bari Aldo Moro, conferma non solo questi risultati già ottenuti con precedenti ricerche effettuate dallo stesso gruppo dell’università pugliese ma fornisce dei suggerimenti e delle descrizioni più dettagliate, anche su quali sono i tipi migliori di LED da usare.

In uno studio precedente, infatti, gli stessi ricercatori avevano dimostrato un aumento della produzione di almeno tre varietà di pomodoro utilizzando luci LED “toplight”, un aumento in media del 22% rispetto alla luce naturale.
In questo secondo studio i ricercatori confermano questi risultati con una seconda sperimentazione effettuata in un’altra azienda agricola. Stavolta i ricercatori hanno usato lampade LED “interlight”. Si tratta di LED con uno flusso luminoso bidirezionale e con un angolo di uscita della luce di 115°. Questi LED sono messi a punto dalla C-LED (del gruppo CEFLA, Imola, BO).

La radiazione supplementare ottenuta con le luci LED, ossia con fotoni che colpivano le piante durante tutte le 24 ore, permetteva di ottenere una produzione maggiore del 25% rispetto alle piante non illuminate con i LED. Ciò significava, naturalmente, un numero maggiore di frutti raccolti.
Questo studio conferma dunque che anche i LED del tipo interlight producono un aumento della produzione, almeno per quanto riguarda le piante di pomodoro. L’utilizzo di LED interlight rappresenta un ulteriore vantaggio perché, sono progettati per essere collocati ad una distanza anche di pochi centimetri dalla pianta.
Inoltre i LED interlight rispetto ai LED toplight, sono caratterizzati da un minore assorbimento di energia elettrica. Inoltre, come specificano gli stessi autori nell’abstract dello studio, la qualità stessa dei frutti, lo scambio naturale dei gas della pianta e l’assorbimento di soluzioni nutritive non venivano influenzati dalla giunta della luce rossa.

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