Lenti piatte più sottili di un capello di 1000 volte create da scienziati

Una foto grandangolare ottenuta tramite la metalente creata dai ricercatori (credito: Augusto Martins/USP)

Lenti piatte sottilissime, mille volte più sottili di un capello umano, sono state realizzate da un team di ricercatori della Scuola di ingegneria São Carlos (EESC-) dell’Università di San Paolo. Uno dei ricercatori, Emiliano Rezende Martins, parli di possibili applicazioni quasi illimitate. Le nuove lenti sono state descritte in uno studio pubblicato su ACS Photonics.
La lente è fatta con uno strato unico di spessore nanometrico di silicio. La stessa struttura della lente è stampata tramite la tecnica di fotolitografia, una tecnica di produzione che tra l’altro viene usata anche per realizzare i transistor. La lente usa delle minuscole guide d’onda, che vanno a formare una metasuperficie, per piegare la luce quando questa attraversa l’obiettivo.

Questa tipologia di lente, già nota come metalens, fu creata la prima volta 10 anni fa e da allora ha raggiunto quella che, almeno fino a questo studio, sembrava la massima risoluzione fattibile a livello fisico. Gli autori hanno però progettato una metalens che imita una lente del tutto piatta e che quindi vanta un indice di rifrazione molto più ampio.
“Il nostro obiettivo ha un campo visivo arbitrario, che idealmente può raggiungere i 180° senza distorsione dell’immagine”, spiega Martins. “Abbiamo testato la sua efficacia per un angolo di 110 °. Con angoli di campo più ampi, l’energia della luce diminuisce a causa dell’effetto ombra, ma questo può essere corretto con la post-elaborazione”.
Attualmente la lente riesce a fotografare solo in campo verde ma i ricercatori si sono promessi di modificarla per riprendere tutti i possibili colori.

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