Lesioni nella sostanza bianca del cervello spiegate da nuovo studio

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Un nuovo studio condotto da scienziati dello Stevens Institute of Technology chiarisce le cause di particolari lesioni del cervello conosciute come iperintensità della sostanza bianca profonda e periventricolare.
Come spiega il comunicato dello Stevens, si tratta di lesioni che cominciano ad apparire di solito in quelle zone dove c’è la sostanza bianca del cervello, zone particolari perché sono le “autostrade” in cui viaggiano i messaggi tra i vari neuroni.

Si devono analizzare anche le proprietà biomeccaniche

Si tratta di lesioni che di solito appaiono con l’avanzare dell’età. Iniziano un come piccole lesioni nei fasci della sostanza bianca e danneggiano quest’ultima causando poi deficit cognitivi.
Johannes Weickenmeier, assistente professore di ingegneria meccanica e uno degli autori del nuovo studio, spiega che, per capire gli effetti dell’invecchiamento sul cervello, si devono analizzare anche le proprietà biomeccaniche per capire le cose che non vanno.

Iperintensità della sostanza bianca

Le iperintensità della sostanza bianca profonda e periventricolare appaiono come delle macchie bianche luminose nelle scansioni MRI. Anche se non sono rare, sono attualmente ancora poco conosciute.
Si sa che diverse persone cominciano a mostrarle dopo aver raggiunto i sessant’anni e che gli stessi cambiamenti apportati dalle lesioni tendono ad aumentare con l’età.

Le scoperte su otto individui sani

Weickenmeier, che ha lavorato con vari colleghi di altri istituti, ha usato i dati di varie scansioni MRI di otto individui sani e poi modelli computerizzati per ogni soggetto.
Ha scoperto che le iperintensità cominciano ad apparire nei pressi di quelle aree del cervello che devono allungarsi maggiormente per adattarsi ai cambiamenti della pressione del liquido cerebrospinale. Queste aree tendono infatti ad assottigliarsi. Quando accade il liquido cerebrospinale tende a penetrare nel cervello e quindi a causare lesioni.

“La parete cellulare che riveste i ventricoli si consuma nel tempo, come un palloncino che viene ripetutamente gonfiato e sgonfiato”, spiega Weickenmeier. “E gli stress non sono uniformi: sono definiti dalla geometria del ventricolo, quindi possiamo prevedere dove si verificheranno questi cedimenti”.

Note

  1. Wear and Tear in Vulnerable Brain Areas Lead to Lesions Linked to Cognitive Decline | Stevens Institute of Technology
  2. Peak ependymal cell stretch overlaps with the onset locations of periventricular white matter lesions | Scientific Reports (DOI: 10.1038/s41598-021-00610-1)

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