Letti ospedalieri fatti di rame ospitano il 95% in meno di batteri

Letti fatti di rame si possono rivelare molto utili, soprattutto in ambito ospedaliero, per contrastare la presenza dei batteri e in generale dei microrganismi dannosi come accertato da uno studio pubblicato su Environmental Microbiology.
I ricercatori hanno scoperto che letti in rame, testati in un’unità di terapia intensiva, ospitavano il 95% in meno, in media, dei batteri rispetto ai letti ospedalieri convenzionali, con tutti i vantaggi che possono conseguire tra cui una durata minore della stessa degenza ospedaliera del paziente.

Come spiega Michael G. Schmidt, professore di microbiologia e immunologia della Medical University of South Carolina, Charleston, proprio le infezioni che si possono contrarre in ospedale sono tra le cause più gravi per quanto riguarda i decessi dei pazienti: ogni anno, a causa dei batteri presenti nelle stanze degli ospedali, muoiono quasi 100.000 persone solo in America. Quella dei batteri nelle strutture sanitarie rappresenta l’ottava causa di morte negli Stati Uniti.

Questo succede perché i letti che sono presenti negli ospedali, aldilà del tutta l’attenzione che si può apporre in termini di pulizia e di prevenzione, sono tra le superfici più contaminate. Tuttavia se questi letti vantano una struttura in rame questo materiale riesce a respingere e finanche ad uccidere batteri.
Non si tratta di una novità in assoluto: il fatto che il rame abbia proprietà antimicrobiche era una cosa conosciuta già da diversi secoli. In passato, per esempio, la stessa acqua veniva conservata in recipienti di rame per renderla maggiormente potabile e per prevenire le malattie.

Ai ricercatori è dunque arrivata l’idea di creare letti ospedalieri in rame anche se all’inizio è risultato difficile convincere i produttori che valeva la pena. Dopo i primi test, però, gli stessi ricercatori si sono accorti che, rispetto ai letti delle unità di terapia intensiva classici, quelli con guide, pedane e controlli del letto fatti di rame risultavano molto più sicuri in termini di presenza batterica.

“I risultati indicano che i letti in rame antimicrobico possono aiutare i professionisti del controllo delle infezioni nella loro ricerca di mantenere le superfici sanitarie igieniche tra le pulizie regolari, riducendo così il potenziale rischio di trasmissione di batteri associati a infezioni associate all’assistenza sanitaria”, riferisce il comunicato stampa il Dr. Schmidt.

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