Libellule percorrono migliaia di chilometri di mare aperto per migrare da India ad Africa

Esemplare di Pantala flavescens (credito: Johanna Hedlund)

Per capire se le libellule percorrono davvero migliaia di chilometri sopra l’oceano Indiano per migrare dall’area dell’India fino a quella dell’Africa (e viceversa), un team di ricercatori di un istituto svedese ha realizzato un nuovo studio.
I ricercatori si sono concentrati sulla specie Pantala flavescens, definita anche “vagabonda del globo” o ” aliante errante”. Si tratta della libellula più diffusa nel mondo; vive praticamente in tutti i continenti (tra nell’Antartide) anche se risulta più rara in Europa.

Percorrono all’incirca 18.000 km in viaggi multigenerazionali

Come scoperto per la prima volta dal biologo marino Charles Anderson nel 2009, annualmente queste libellule percorrono all’incirca 18.000 km per effettuare la propria migrazione considerando i viaggi multigenerazionali. Considerando invece i singoli esemplari, possono volare più di 6000 km. Si tratta di una delle migrazioni sulla più lunga distanza mai scoperte tra quelle animali.

Effettuati calcoli e simulazioni senza trasmettitori

Dato che si tratta di insetti troppo piccoli affinché possano essere montati trasmettitori sul loro corpo (procedura standard per studiare le migrazioni degli animali), i ricercatori hanno effettuato dei calcoli riuscendo ad analizzare il tempo con il quale una libellula di questa specie può rimanere in volo usando l’energia immagazzinata all’interno del corpo. Hanno fatto ricorso anche a modelli meteorologici, in particolare relativi al vento, per capire se gli stessi venti possano facilitare la migrazione di questi insetti volanti.

Risultati supportano teoria della lunghissima migrazione sull’oceano Indiano

I ricercatori, provenienti dall’Università di Lund, Svezia, hanno ottenuto risultati che supportano la teoria secondo la quale queste libellule migrano attraversando tutto l’oceano Indiano, dall’India fino all’Africa orientale. I calcoli che hanno effettuato, infatti, mostrano che il viaggio per questi insetti è effettivamente possibile, come spiega Johanna Hedlund, biologa a Lund e una delle autrici dello studio. In ogni caso hanno scoperto anche che un viaggio di questa portata per insetti così piccoli non può essere realizzato solo facendo ricorso ai grassi immagazzinati nel corpo. Le libellule hanno bisogno anche di venti favorevoli, venti che sono presenti solo in determinati periodi dell’anno.

Risultati “impressionanti”

I ricercatori infatti hanno effettuato la simulazione di una migrazione di Pantala flavescens attraverso l’oceano Indiano utilizzando vari modelli del vento e scoprendo che circa il 15% delle libellule potrebbe effettivamente gestire una migrazione del genere durante la primavera. Per quanto riguarda il viaggio opposto, quello dall’Africa all’India, la percentuale sale al 40%.
Si tratta di risultati impressionanti per i ricercatori. Una migrazione del genere, di un animale così gracile e leggero, che vede la copertura di una distanza così grande, perlopiù sull’acqua, risulta la più lunga in relazione alle dimensioni del corpo in tutto il regno animale.

Pantala flavescens riesce a coprire più di 2000 km in mare aperto

Una libellula della specie Pantala flavescens pesa all’incirca 300 mg ma riesce attraversare più di 2000 km di mare aperto. Certo, ci sono uccelli che possono fare altrettanto, e che forse possono coprire distanze anche maggiori in mare aperto, ma si tratta di animali più grandi e che, proprio per questo, possono immagazzinare livelli più alti di grassi e di energia. Inoltre molti uccelli possono volare a quote molto più alte di una libellula e quindi sfruttare maggiormente le correnti ascensionali.
Tuttavia gli stessi ricercatori fanno notare che i modelli del vento stanno cambiando e che in futuro, complici anche i cambiamenti climatici in corso, le libellule di questa specie potrebbero trovare molte più difficoltà a coprire distanze del genere.

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Note e approfondimenti

  1. Frontiers | Unraveling the World’s Longest Non-stop Migration: The Indian Ocean Crossing of the Globe Skimmer Dragonfly | Ecology and Evolution (IA) (DOI: 10.3389/fevo.2021.698128)

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