Libellule utilizzano ali per intrappolare ed uccidere batteri

Le ali delle libellule non servono a questi insetti solo per volare ma anche per uccidere i batteri attraverso un complicato ed intricatissimo sistema spiegato meglio da una nuova ricerca realizzata da un gruppo di scienziati della Queensland University of Technology (QUT).
Questi ultimi hanno infatti scoperto che le ali di questo insetto volante riescono letteralmente ad intrappolare i batteri grazie ad oltre 10 miliardi di piccolissime “dita”. Si parla di vere e proprie nanostrutture (ogni filamento è composto da poche centinaia di atomi), che vanno a rivestire l’intera area dell’ala. Un milione di queste piccole dita, messe una a fianco all’altra, andrebbero a coprire la lunghezza di una vespa.

Secondo Annalena Wolff, una delle autrici della ricerca, i batteri vengono letteralmente scomposti a pezzi nel momento in cui si agitano per sfuggire a questa “maglia”.
L’analisi delle ali e di queste particolari strutture è stata eseguita grazie a nuove tecniche di utilizzo dei microscopi elettronici e gli unici. Si parla di “nuove” tecniche in quanto questi strumenti sono soliti andare a bruciare o a scomporre il materiale biologico analizzato e quindi si rivelano sostanzialmente inutili in questa determinata categoria di applicazione.

In tal senso, questa ricerca e il sistema di analisi utilizzato potrebbe rivelarsi utile anche per il comparto della nanotecnologia, in particolare quello relativo alla costruzione di nanostrutture che possano imitare questo intricato pattern delle ali delle libellule.
Un settore di utilizzo di questa tecnica potrebbe essere, per esempio, quello relativo alla realizzazione di strumenti chirurgici o strutture medicali per la distruzione di determinati batteri.

Fonti e approfondimenti

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