L’incidente allo stabilimento chimico di Armyansk, Crimea: bambini evacuati, uccelli spariti

Dopo un incidente ad uno stabilimento chimico nella città di Armyansk, in Crimea, più di 4000 bambini sono stati evacuati e le stesse scuole della città sono state chiuse. Si sono registrate, infatti, diverse emissioni di sostanze nocive nell’atmosfera a causa della negligenza dei gestori dello stabilimento della Crimean Titan, il più grande produttore di pigmenti di biossido di titanio nell’Europa orientale, ma, inizialmente, anche delle autorità locali.

Questa emissione ha portato ad un aumento delle temperature atmosferiche dell’aria, all’assenza di precipitazioni e ad un minor livello di acqua nell’impianto di stoccaggio dell’acido, secondo una dichiarazione resa dal vice primo ministro della Crimea, Igor Mikhailichenko. Pur sapendo che non c’era abbastanza acqua, il gestore della fabbrica ha continuato la pericolosa produzione di componenti chimici senza senza segnalare nulla alle autorità.

Un lago vicino alla fabbrica, il lago Sivash, era la componente fondamentale del processo di stoccaggio dell’acido e quest’ultimo si è addensato sempre di più nell’acqua che poi è evaporata.
A molte persone stata diagnosticata un’infezione virale respiratoria acuta e, in seguito, anche congiuntivite allergica, faringite allergica e l’edema di Quincke.

La gente ha cominciato a lamentarsi già dal 24-25 agosto quando ha compreso che, paradossalmente, non c’erano più uccelli in tutta Armyansk. Dopodiché sempre più persone hanno cominciato a sperimentare problemi respiratori.
A seguito di varie analisi, le autorità locali ucraine, pressate anche dal governo centrale di Mosca, hanno poi ammesso che nell’aria ci sono alte concentrazioni di anidride solforosa, detta anche biossido di zolfo, un importante inquinante atmosferico che può risultare cancerogeno e in generale può causare gravi danni all’apparato respiratorio.

Fonti e approfondimenti

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