L’incredibile forza da record delle sputacchine quando succhiano linfa dalle piante

Credito: Siegella, Pixabay, 911350

Per nutrirsi dell’agognata linfa xilematica, un fluido che si trova all’interno delle piante, le Philaenus spumarius, una specie di sputacchina della famiglia delle Auchenorrhyncha, deve succhiare con una forza che deve essere equivalente a quella di un essere umano nel caso riuscisse a succhiare da una cannuccia lunga 100 metri.
Si tratta di una vera e propria impresa, solo apparentemente improbabile, che questi insetti mettono in atto per nutrirsi dei composti nutritivi presenti in questa linfa.
Tale forza è dovuta al fatto che questo fluido all’interno delle piante non solo è difficile da estrarre ma è sottoposto a pressioni negative, pressioni che possono essere comparate a quelle di un vuoto. Succhiarne la linfa, dunque, diventa ancora più difficile.

Per controllare se questo fluido sia veramente sottoposto a pressioni negative, i ricercatori hanno effettuato alcune prove biomeccaniche che hanno confermato che il fluido, quando scorre all’interno delle piante, può arrivare a produrre pressioni negative più grandi di un megapascal.
Lo scetticismo riguardo le misurazioni effettuate sulla pressione esercitata da questo fluido all’interno delle piante era grande perché diversi insetti riescono a succhiarlo superando la forza di un megapascal. Per fare un raffronto, come spiega Science News, gli elefanti possono arrivare a produrre un livello di pressione negativa, con la loro proboscide, di soli 0,02 megapascal.

Tramite gli esperimenti effettuati, i ricercatori hanno scoperto che le cicaline possono produrre una pressione negativa che può andare da 1,06 a 1,57 megapascal. Ci riescono aumentando il proprio tasso metabolico, nel momento durante il quale succhiano dalle piante, del 50-85%.
A questo punto si potrebbe pensare che produrre una forza del genere potrebbe essere non conveniente in relazione all’apporto energetico che si può ottenere dal fluido vegetale. Molto probabilmente all’interno del fluido ci sono dei nutrienti specifici di cui questi insetti hanno assolutamente bisogno e quindi il guadagno di energia, alla fine dell’operazione, risulta sicuramente positivo.

Note e approfondimenti

  1. How froghoppers suck harder than any known creature | Science News (IA)
  2. The cibarial pump of the xylem-feeding froghopper Philaenus spumarius produces negative pressures exceeding 1 MPa | Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences (IA) (DOI: 10.1098/rspb.2021.0731)

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