L’incredibile “truffa” architettata da un fungo per diffondere le proprie spore

Il fungo Fusarium xyrophilum produce fiori finti per attrarre gli insetti e disperdere le proprie spore (credito: Kenneth Wurdack, National Museum of Natural History, Smithsonian Institution)

I funghi si riproducono tramite la produzione di spore e molto spesso le stesse spore possono restare nell’ambiente anche per mesi o anni affinché possano essere portate a distanza dal punto in cui sono state prodotte.
Molto spesso i funghi cuntano sull’arrivo di un insetto o di un animale di passaggio. Ma il fungo Fusarium xyrophilum ha ideato un modo alquanto inusuale per diffondersi a maggior distanza tramite un trabocchetto visivo e altre tattiche che fanno comprendere quanto l’evoluzione possa davvero far sviluppare caratteristiche a volte anche difficili da credere.

Fusarium xyrophilum

Il Fusarium xyrophilum è un fungo che cresce su due tipi di piante erbacee del genere Xyris nella Guiana, Sudamerica. È stato classificato solo nel 2019 quando fu individuato nelle savane nei pressi delle montagne Pakaraima della Guyana occidentale.

Fungo produce finti fiori gialli

Questo fungo non si propone di aspettare passivamente che le sue spore vengano portate a distanza, magari da un fortuito colpo di vento, ma piuttosto si dà da fare esponendo all’aria alcune sue strutture simili a dei petali che imitano dei fiori gialli, molto simili ai fiori delle stesse piante su cui vive.
In questo modo riesce ad ingannare gli impollinatori, tra cui le api, che provano ad atterrarci sopra attratti dalla forma e dal colore.

Fiori finti emettono particolare aroma per attrarre insetti

E c’è dell’altro: questi stessi fiori finti creati dal fungo emettono anche un aroma chimico particolare che attrae ancora di più gli insetti più affamati. Una volta che gli insetti hanno toccato questi finti fiori, non ottengono del polline ma si sporcano di spore per poi volare via su un’altra pianta in cerca di “vero” cibo. Si tratta di una vera e propria “frode floreale” già denominata “formazione di pseudo-fiori”.

Due particolari pigmenti

Gli stessi “petali” creati dal fungo contengono due particolari pigmenti che riflettono la luce ultravioletta affinché siano ancora più visibili da api, farfalle ed altri insetti impollinatori, tutti insetti che possiedono dei recettori specializzati nel sistema visivo proprio per adocchiare meglio queste colorazioni.

Fungo “sterilizza “pianta” per non far sbocciare veri fiori

Infine, come se non bastasse, tramite un metodo di sequenziamento genetico, i ricercatori hanno scoperto che il fungo riesce ad infettare l’intera pianta, fino alle radici, per “sterilizzarla” e fare in modo che non possa far sbocciare i suoi veri fiori, cosa che potrebbe attirare gli insetti verso altri obiettivi.

Lo studio, pubblicato su Fungal Genetics and Biology, è stato realizzato da Imane Laraba, l’autrice principale che ha guidato il team di studio composto da ricercatori dell’Agricultural Research Service (ARS), della Purdue University e dello Smithsonian Institution.

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